Il glossario della previdenza e del lavoro: D - H

Dall'età pensionabile ai fondi pensione: definizioni, chiarimenti e tutte le info utili a portata di clic con il glossario del welfare di Pensioni&Lavoro!

 

Decorrenza

Data a partire dalla quale viene effettivamente erogata una prestazione (ad esempio, la pensione).

 

Estratto conto contributivo 

Documento che riepiloga la situazione contributiva dell’iscritto, tenendo conto sia dei contributi versati a favore del lavoratore (compresi i contributi figurativi) sia di eventuali periodi riscattati, ricongiunti o di altri elementi utili a chiarire la posizione previdenziale del richiedente. 

 

Età pensionabile

Età anagrafica che, sulla base di quanto stabilito dai vari ordinamenti pensionistici, dà diritto alla pensione di vecchiaia. Al momento, è di 66 anni e 7 mesi per gli uomini, dipendenti e autonomi; 65 anni e 7 mesi per lavoratrici dipendenti del settore privato, 66 anni e 7 mesi per le dipendenti del settore pubblico e 66 anni e un mese per le lavoratrici autonome.

 

Finestra

Indica il periodo che può intercorrere tra la maturazione dei requisiti e l’effettiva decorrenza del trattamento pensionistico correlato.

 

Figurativi (contributi)

Contributi accreditati e quindi riconosciuti dall’Ente di previdenza ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione senza che avvenga il loro effettivo versamento né da parte del lavoratore né da parte dell’eventuale datore di lavoro. Si tratta quindi una sorta di copertura fittizia garantita, su domanda o d’ufficio a seconda dei casi, in particolari situazioni in cui il lavoratore non ha prestato attività lavorativa – né dipendente né autonoma – o ha percepito particolari indennità e/o retribuzioni in misura ridotta: è il caso, ad esempio di malattia e infortuni, maternità, servizio militare, assunzioni con contratti di solidarietà, etc 

 

Fondo casalinghe

Istituito dal gennaio 1997 dall’INPS, si tratta di un fondo apposito per garantire il versamento della pensione a uomini e donne che svolgono attività domestiche non retribuite. L'iscrizione al fondo implica il sussistere di due condizioni: a) non prestare attività lavorativa autonoma o presso terzi; b) non essere titolari di pensioni dirette. Gli iscritti al fondo maturano il diritto alla pensione di vecchiaia e a quella di inabilità.

 

Fondo pensione aperto

Fondo pensione istituito direttamente da banche, Società di Gestione del Risparmio, Società di Intermediazione Mobiliare e imprese di assicurazione. Il fondo aperto come patrimonio separato e autonomo all’interno della società istitutrice e quindi finalizzato esclusivamente all’erogazione di prestazioni previdenziali. Come suggerisce la denominazione stessa, il fondo aperto è rivolto a tutti i lavoratori che scelgano di aderire su base volontaria; sono comunque possibili forme di adesione su base collettiva. 

 

Fondo pensione chiuso o negoziale

Fondo pensione costituito mediante contratti o accordi collettivi, regolamenti aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o liberi professionisti promossi dai sindacati o dalle associazioni di categoria e rivolto, di conseguenza, ai soli lavoratori effettivamente in possesso delle caratteristiche richieste dagli accordi, dai regolamenti o dalle leggi regionali che hanno portato alla costituzione del Fondo (ad esempio, appartenenza a una certa azienda, categoria professionale o a un determinato territorio). 

 

Fondo pensione preesistente 

Si tratta dei fondi nati prima del Decreto legislativo del 21 aprile 1993 n.124, vale a dire quel decreto che ha sancito la nascita della previdenza complementare disciplinandone le forme pensionistiche. Istituiti o da grandi aziende (in genere Banche, Assicurazioni e multinazionali) o per specifiche categorie (dirigenti di azienda) spesso molto tempo prima e, a volte, anche come sostitutivi della previdenza pubblica, avevano come principale caratteristica quella di erogare unicamente e direttamente una rendita al raggiungimento del pensionamento.

 

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