Il glossario di Pensioni&Lavoro: le 20 parole base della previdenza!

Dall'Assicurazione Generale Obbligatoria al metodo di calcolo contributivo: definizioni, infografiche, chiarimenti e tutte le info utili a portata di clic con il glossario della previdenza di Pensioni&Lavoro!

 

A.G.O. 

Si tratta dell’acronimo che indica l’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Gestita dall’INPS, include il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, le tre Gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti) e alcune Gestioni minori. All’interno di queste categorie, l’iscrizione è obbligatoria per tutti i soggetti che prestino attività retribuita all’interno del territorio italiano, a prescindere da sesso e nazionalità. 

 

Aliquote contributive

Si tratta della percentuale che deve essere applicata alla retribuzione del lavoratore per determinare il contributo annuo da destinare al finanziamento dei programmi previdenziali di natura obbligatoria. Le aliquote sono quindi generalmente dovute all’Inps o a altri enti previdenziali sia di natura obbligatoria (ad esempio, le Casse professionali) che di natura integrativa (secondo quanto disposto dal Ccnl di riferimento). 

 

Anticipata (pensione)

Si tratta della prestazione introdotta dalla Legge 214/2011 che sostituisce la “vecchia” pensione di anzianità. Per accedere alla pensione anticipata è richiesto il possesso di un requisito contributivo mentre non è richiesto alcun requisito anagrafico.

 

Anzianità contributiva

Si tratta dall'insieme degli anni di contribuzione validi ai fini della maturazione del diritto alla pensione. Ne fanno parte anche i periodi riscattati, ricongiunti o accreditati figurativamente (servizio militare, malattia e infortuni, astensione obbligatoria per lavoratrici madri ecc.).

 

Cassa di previdenza 

Ente previdenziale di riferimento per determinate categorie di professionisti (liberi professionisti iscritti a un Albo professionale), che ha il compito di riscuotere e gestire i contributi previdenziali e assistenziali dei propri iscritti, per poi corrispondere loro prestazioni di natura previdenziale e assistenziale.

 

Contributi volontari

Contributi versati volontariamente dai lavoratori, che hanno interrotto o cessato l’attività lavorativa, allo scopo di raggiungere comunque i requisiti contributivi necessari raggiungere il diritto alla pensione e/o di incrementare l’importo del proprio trattamento pensionistico

 

Decorrenza

Data a partire dalla quale viene effettivamente erogata una prestazione (ad esempio, la pensione di reversibilità o l'assegno ordinario di invalidità).

 

Età pensionabile

Età anagrafica che, sulla base di quanto stabilito dai vari ordinamenti pensionistici, dà diritto alla pensione di vecchiaia. A partire dal 2018, è unificata per tutte le categorie di lavoratori, sia uomini sia donne, e portata dunque per tutti a 66 anni e 7 mesi.

 

Finestra

Indica il periodo che può intercorrere tra la maturazione dei requisiti e l’effettiva decorrenza del trattamento pensionistico correlato.

 

Fondo casalinghe

Istituito dal gennaio 1997 dall’INPS, si tratta di un fondo apposito per garantire il versamento della pensione a uomini e donne che svolgono attività domestiche non retribuite. L'iscrizione al fondo implica il sussistere di due condizioni: a) non prestare attività lavorativa autonoma o presso terzi; b) non essere titolari di pensioni dirette. Gli iscritti al fondo maturano il diritto alla pensione di vecchiaia e a quella di inabilità.

 

Massimale imponibile

Nel sistema di calcolo di tipo contributivo, indica il tetto di retribuzione oltre il quale non sono imponibili ulteriori aliquote contributive. Il valore in questione varia annualmente sulla base dell’indice dei prezzi di consumo calcolati dall’ISTAT.

 

Montante contributivo 

Nel metodo di calcolo di tipo contributivo, indica l’ammontare dei contributi accreditati e rivalutati ai fini della determinazione dell’importo della pensione.

 

Ordine Professionale

Per ordine professionale s’intende un’istituzione di autogoverno di una libera professione, che ha lo scopo di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti. La denominazione di ordine professionale viene usata per lo più con riferimento alle professioni per le quali è richiesto un titolo di studio di livello non inferiore alla laurea e il superamento di un esame di abilitazione.

 

Posizione previdenziale

È la posizione che si apre o si accende con la iscrizione obbligatoria presso un ente previdenziale. In qualsiasi momento è possibile verificarne la situazione rispetto ai versamenti contributivi effettuati ed all'anzianità lavorativa. Per il metodo di calcolo contributivo sorge l'obbligo agli enti previdenziali di comunicare al lavoratore, annualmente, la posizione rispetto all'accredito contributivo.

 

Precoci (lavoratori) 

Si intendono precoci quei lavoratori che possono far valere, ai fini della propria posizione previdenziale, almeno un anno di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Sulla base di quanto ribadito anche dall’ultima Legge di Bilancio, hanno diritto di accesso con requisiti contributivi ridotti alla pensione anticipata.

 

Quattordicesima mensilità

Mensilità aggiuntiva corrisposta al pensionato che ha compiuto 64 anni di età, insieme alla mensilità di luglio. Spetta a condizione che l’interessato possieda un reddito complessivo individuale fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

 

Reddito pensionabile 

Si tratta del reddito che costituisce la base di calcolo per la liquidazione delle pensioni. Interessa i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) e liberi professionisti.

  

Superstiti (pensione ai) 

Si tratta del trattamento pensionistico riconosciuto ai familiari superstiti, in caso di morte dell’assicurato o pensionato. In particolare, nel caso di decesso di un pensionato già titolare di pensione diretta, i familiari maturano il diritto alla pensione di reversibilità; i superstiti acquisiscono invece diritto alla pensione indiretta nel caso il decesso riguardi un lavoratore che abbia maturato 15 anni di assicurazione e di contribuzione (o 780 contributi settimanali) o 5 anni di assicurazione e contribuzione (oppure 260 contributi settimanali), di cui almeno 3 (oppure 156 contributi settimanali) nel quinquennio precedente la data del decesso. 

 

Trattamento minimo 

È l'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde, sulla base di determinati limiti di reddito, al pensionato quando la sua pensione, derivante dal calcolo dei contributi versati, è di importo molto basso, al di sotto di quello che viene cioè considerato il "minimo vitale" (per il 2018 è pari a 507,41 euro).

 

Usurante (lavoro o attività)

Lavoro il cui svolgimento richiede un particolare impegno psicofisico, intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti. Lo svolgimento delle attività considerate usuranti per legge consente al lavoratore l’accesso ai trattamenti pensionistici con requisiti inferiori rispetto a quelli previste dalla normativa ordinaria.