Il glossario della previdenza e del lavoro: O - R

Dagli ordini professionali alla RITA: definizioni, chiarimenti e tutte le info utili a portata di clic con il glossario del welfare di Pensioni&Lavoro!

 

Ordine Professionale

Per ordine professionale s’intende un’istituzione di autogoverno di una libera professione, che ha lo scopo di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti. La denominazione di ordine professionale viene usata per lo più con riferimento alle professioni per le quali è richiesto un titolo di studio di livello non inferiore alla laurea e il superamento di un esame di abilitazione.

 

Perequazione automatica

L’espressione indica il meccanismo di rivalutazione di pensioni e altri trattamenti erogati dalla previdenza pubblica al fine di garantirne il costante adeguamento al costo della vita. A tale scopo, viene quindi individuato come parametro di riferimento l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie: il valore è dapprima stimato in forma di indice provvisorio e quindi, a seguire, come indice da conguagliare a inizio anno. L'indice così individuato non si applica tuttavia allo stesso modo a tutti i trattamenti pensionistici: in linea generale, si può comunque affermare che, da circa 20 anni, è in vigore in Italia un meccanismo che prevede l’indicizzazione piena per le pensioni più basse e la rivalutazione parziale per quelle d’importo superiore. Per il 2017, in particolare, l’indicizzazione dell'eventuale trattamento pensionistico è così fissata:

  • 100% del costo vita sulla quota di pensione fino a 3 volte il trattamento minimo Inps;
  • 90% del costo vita sulla quota di pensione tra 3 e 5 volte il trattamento minimo Inps;
  • 75% sulla quota di pensione superiore a 5 volte il trattamento minimo Inps.

 

Precoci (lavoratori) 

Si intendono precoci quei lavoratori che possono far valere, ai fini della propria posizione previdenziale, almeno un anno di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Sulla base di quanto ribadito anche dalla legge di Bilancio 2017, hanno diritto di accesso con requisiti contributivi ridotti alla pensione anticipata.

 

Quattordicesima mensilità

Mensilità aggiuntiva corrisposta al pensionato che ha compiuto 64 anni di età, insieme alla mensilità di luglio. Spetta a condizione che l’interessato non possieda un reddito complessivo individuale superiore a 1,5 volte il trattamento minimo Inps.

 

Retributivo (metodo di calcolo)

Metodo di calcolo delle pensioni che prevede che la pensione sia determinata dalla somma di due diverse quote contributive (quota A e quota B), per un totale mai superiore ai 40 anni di contribuzione. La quota A è riferita in particolare ai contributi versati prima del 1° gennaio 1993, per i quali la retribuzione annua pensionabile è costituita dalla media delle retribuzioni lorde rivalutate degli ultimi cinque anni (ultimi 10 anni di reddito, per i lavoratori autonomi) precedenti il pensionamento. La quota B è invece riferita ai contributi versati dopo il 31/12/1992: il metodo di calcolo è identico, mentre variano gli anni di riferimento della retribuzione pensionabile (ultimi 10 anni precedenti il pensionamento e ultimi 15 per i lavoratori autonomi). Il sistema si applica a quanti abbiano avviato la propria carriera lavorativa prima del gennaio 1996.

 

RITA

Prevista dalla Legge di Bilancio 2017, la RITA – acronimo di rendita integrativa temporanea anticipata - consiste nella possibilità di integrare il reddito in attesa della pensione, riscuotendo in via anticipata le prestazioni della previdenza complementare, fino al conseguimento dei requisiti pensionistici del regime obbligatorio. Possono presentare domanda per la RITA tutti i lavoratori con più di 63 anni di età che aderiscono alla previdenza complementare, che si trovino a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia al momento di presentazione della domanda e che abbiano accumulato almeno 20 anni di anzianità contributiva.

 

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