Il glossario della previdenza e del lavoro: S - Z

Dalla pensione ai supersiti a TFR e TFS: definizioni, chiarimenti e tutte le info utili a portata di clic con il glossario del welfare di Pensioni&Lavoro! 

 

Silenzio-assenso

Modalità di adesione tacita a una forma di pensione integrativa mediante conferimento del TFR in via di maturazione.

 

Superstiti (pensione ai)

Si tratta del trattamento pensionistico riconosciuto ai familiari superstiti, in caso di morte dell’assicurato o pensionato. In particolare, nel caso di decesso di un pensionato già titolare di pensione diretta, i familiari maturano il diritto alla pensione di reversibilità; i superstiti acquisiscono invece diritto alla pensione indiretta nel caso il decesso riguardi un lavoratore che abbia maturato 15 anni di assicurazione e di contribuzione (o 780 contributi settimanali) o 5 anni di assicurazione e contribuzione (oppure 260 contributi settimanali), di cui almeno 3 (oppure 156 contributi settimanali) nel quinquennio precedente la data del decesso. 

 

Tasso di sostituzione

Utile indicatore per capire il reddito disponibile dopo la pensione, è definito dal rapporto percentuale tra la prima rata di pensione e l’ultimo reddito/retribuzione percepito nell’anno immediatamente precedente il pensionamento. In particolare, il tasso di sostituzione lordo è calcolato considerando la pensione e il reddito (retribuzione) al lordo del prelievo fiscale; il tasso di sostituzione netto, volto a fornire una misura del reddito disponibile effettivo del lavoratore nel passaggio dalla fase attiva a quella della quiescenza, si ottiene considerando la pensione e il reddito al netto del prelievo fiscale e, per il reddito, anche al netto della contribuzione.

 

TFR (trattamento di fine rapporto) 

Acronimo di trattamento di fine rapporto, il TFR è la prestazione economica che compete al lavoratore subordinato all’atto della cessazione del rapporto di lavoro e si configura dunque come una sorta di salario posticipato calcolato per quote annuali corrisposto a prescindere dalla causa che abbia portato all’interruzione del rapporto di collaborazione (dimissioni, licenziamento, pensionamento). 

 

TFS (trattamento di fine servizio) 

A differenza dei lavoratori del settore privato, che possono contare sul solo TFR, i dipendenti del settore pubblico hanno accesso con il cosiddetto Trattamento di Fine Servizio (TFS) a prestazioni diverse, a seconda dell’Amministrazione presso la quale è stato prestato servizio. Nella denominazione generale di TFS sono quindi comprese almeno tre diverse tipologie di liquidazione, molto diverse tra loro:

1. L’Indennità di Buonuscita (IBU), i cui destinatari sono i dipendenti dello Stato in senso stretto (dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, della Scuola, dell’AFAM e dell’Università);

2. L’Indennità Premio di Servizio (IPS), di pertinenza dei dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale;

3. L’Indennità di Anzianità (IA), destinata ai dipendenti degli Enti Pubblici non Economici e delle Camere di Commercio.

 

Trattamento minimo

È l'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde, sulla base di determinati limiti di reddito, al pensionato quando la sua pensione, derivante dal calcolo dei contributi versati, è di importo molto basso, al di sotto di quello che viene cioè considerato il "minimo vitale" (per il 2017 è pari a 502 euro).

 

Usurante (lavoro o attività)

Lavoro il cui svolgimento richiede un particolare impegno psicofisico, intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti. Lo svolgimento delle attività considerate usuranti per legge consente al lavoratore l’accesso ai trattamenti pensionistici con requisiti inferiori rispetto a quelli previste dalla normativa ordinaria. 

 

Potrebbe interessarti anche