Agrotecnici

La tutela previdenziale degli agrotecnici liberi professionisti è gestita dall'ENPAIA (Ente nazionale di previdenza e assistenza impiegati agricoltura)

L’iscrizione all’apposita gestione separata dell’ENPAIA (Ente nazionale di previdenza e assistenza impiegati agricoltura) è obbligatoria per tutti gli agrotecnici che svolgono attività libero professionale, ancorché abbiano contemporaneamente un rapporto di lavoro dipendente.

CONTRIBUTI OBBLIGATORI

La Cassa si alimenta di due tipi di contribuzione. 

Contributo soggettivo
E’ stabilito in misura pari al 10% del reddito professionale netto prodotto nell’anno, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’Irpef, entro un determinato massimale, rivalutato annualmente in relazione alle variazioni Istat dell’indice generale dei prezzi al consumo (pari per l’anno 2018 a 101.427 euro). E’ comunque dovuto un importo minimo di 310 euro.

Oltre al contributo soggettivo obbligatorio del 10%, è concessa  la facoltà di avvalersi di una maggiore aliquota contributiva variabile prescelta dal 12% al 26% del reddito professionale netto.

E'  prevista   una   riduzione  del  50%  del  contributo  minimo,   limitatamente ai  primi  cinque  anni di iscrizione,  per  coloro che  iniziano l'attività prima dei 35 anni, e per coloro che iniziano l'attività prima dei 40 anni di età, per la differenza degli anni compresa fra quello di effettiva iscrizione ed il quarantesimo.

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)
Pari al 2% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di Euro 60,00.
Sono previste riduzioni (50%) - limitatamente ai primi cinque anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 35 anni di età.

Quota fissa di Euro 29,00 per il fondo maternità.

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
Viene corrisposta al compimento del 65 anno di età, con almeno 3 anni di contribuzione effettiva, ovvero all’età di 57 anni, in presenza di 40 anni di contribuzione.

Pensione di inabilità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contribuzione, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente.
E' richiesta la perdita rotale e permanente della capacità lavorativa.

Pensione ai superstiti
Il diritto alla pensione in favore dei superstiti sorge in caso di decesso del pensionato oppure del lavoratore in attività, a condizione che quest'ultimo, al momento del decesso, possa far valere almeno 15 anni di contribuzione, ovvero 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari possono classificarsi in tre gruppi: il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto), i genitori, i fratelli e le sorelle (in mancanza di coniuge e figli).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: coniuge solo: 60%; coniuge e un figlio: 80%; coniuge e due o più figli: 100%. Qualora abbiano diritto a pensione soltanto i figli, ovvero i genitori o i fratelli o sorelle, le aliquote sono le seguenti: un figlio: 70%; due figli: 80%; tre o più figli:100%; un genitore: 15 %; due genitori: 30%; un fratello o sorella: 15%. La pensione ai superstiti non può, in alcun caso, risultare superiore all’intero ammontare della

Se la vedova possiede redditi
La pensione attribuita ai superstiti, qualora il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare dove non vi siano figli minori, studenti o inabili, è corrisposta nella misura ridotta: del 75%, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 3 volte il trattamento minimo Inps; del 60%, in presenza di redditi (escluso quello della casa di abitazione) d’importo annuo superiore a 4 volte il trattamento minimo; del 50%, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 5 volte il trattamento minimo Inps. Il minimo Inps del 2018 è pari a 6.5896,46 annui. 

Decorrenza
La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al compimento del 65° anno di età. La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

Decorrenza pensioni aerotecnica 2017

MISURA DELLA PENSIONE

L'importo della pensione è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo all'età di pensionamento.

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate con 40 anni di contribuzione in età inferiore a 57 anni.

Il montante si ottiene applicando alla retribuzione imponibile annua un'aliquota di computo (10% o più in caso di versamenti superiori). Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con esclusione dell'ultimo anno), applicando un tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del Pil nominale, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare.

 

LE NOVITÀ  2017-2018

Cumulo gratuito

Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Il Fondo prevede l’erogazione (mediante convenzione con un istituto di credito) di prestiti a tasso agevolato, finalizzati all’acquisto di attrezzature o arredi  necessari all’avvio e all’esercizio dell’attività professionale (studio e pertinenze). Il finanziamento, da un minimo di 5 mila ad un massimo di 20 mila euro, è riconosciuto all’iscritto da almeno 3 anni con un reddito medio, negli ultimi 5 anni, superiore a 12 mila euro.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare il relativo Regolamento, pubblicato sul sito web dell’ente (sezione Gestione Separata Agrotecnici).

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

ENPAIA - Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Impiegati Agricoltura
Viale Beethoven 48
00144 Roma
www.enpaia.it