Avvocati

La tutela previdenziale degli avvocati e dei procuratori legali è gestita dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (CNPAF)

 
 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa Forense, ente di previdenza degli avvocati e procuratori legali, si alimenta con tre tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo

- 14,5% del reddito professionale  dichiarato ai  fini Irpef (aliquota che salirà al 15% dal 2021 in poi), con un   massimale di 98.050 euro  e  con  un  contributo  minimo  di 2.815 euro;

- 3% della parte di reddito professionale eccedente 98.050 euro (contributo di solidarietà).

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)

- 4% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di 710,00 euro.

Il Comitato dei Delegati di Cassa Forense ha deliberato la temporanea abrogazione del contributo integrativo minimo per gli anni dal 2018 al 2022. Il provvedimento è stato sottoposto all’esame dei Ministeri vigilanti e sarà vigente soltanto dopo l’approvazione ministeriale e la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Contributo soggettivo “modulare”

- dall’1% al 10% del reddito professionale dichiarato ai fini Irpef, con un massimale di 98.050,00 euro.  

Sono previste riduzioni (50%) - limitatamente ai primi cinque anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 35 anni (compresi i procuratori legali).

La contribuzione avvocati 2018

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

La pensione di vecchiaia
Viene corrisposta al compimento del 70esimo anno di età con un minimo di 35 anni di contribuzione. I suddetti requisiti sono richiesti a partire dal 1° gennaio 2021. Nel periodo transitorio valgono i requisiti di seguito indicati:

E’ possibile anticipare il pensionamento al raggiungimento di una età compresa tra il 65° ed il 70° anno, previa applicazione di un coefficiente di riduzione dell'importo di pensione, pari allo 0,41% per ogni mese di anticipo rispetto all'età anagrafica prevista. Tale riduzione non si applica in presenza di un’anzianità contributiva pari a 40 anni.

La pensione di anzianità
Viene riconosciuta al raggiungimento di 62 anni di età e di 40 anni di contribuzione, previa cancellazione dall’Albo professionale. I suddetti requisiti sono richiesti a partire dal 1° gennaio 2020. Nel periodo transitorio valgono i requisiti di seguito indicati:

La pensione di inabilità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contribuzione. E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%).

Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di: 35 fino al 31 dicembre 2010; 36 fino al 31 dicembre 2013; 37 fino al 31 dicembre 2016; 38 fino al 31 dicembre 2018; 39 fino al 31 dicembre 2020 e 40 dal 1° gennaio 2021.

 

La pensione di invalidità
Spetta a qualsiasi età con un minimo di 5 anni di contribuzione. Richiesto il riconoscimento della perdita di almeno i 2/3 della capacità lavorativa.

La misura della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità.

La pensione ai superstiti

Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un pensionato.
Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un assicurato con almeno 10 anni di contribuzione.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: un solo superstite: 60%; due superstiti: 80%; tre o più superstiti: 100%.

 

Decorrenza pensioni

La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al raggiungimento dei resiti richiesti. La pensione di anzianità decorre dal primo mese del trimestre solare successivo a quello in si maturano i requisiti. La pensione di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

 

Misura della pensione

Base pensionabile
La base pensionabile è costituita dal reddito medio annuo professionale dichiarato ai fini IRPEF dell’intero periodo di iscrizione alla Cassa (rivalutato in base all’indice ISTAT), con esclusione dei peggiori 5 anni. La media dei redditi deve comprendere almeno 30 anni. Non è prevista l’esclusione dei peggiori 5 redditi professionali, qualora gli anni di iscrizione maturati siano inferiori a: 25 anni fino al 31 dicembre 2010; 26 anni fino al 31 dicembre 2013; 27 anni fino al 31 dicembre 2016; 28 anni fino al 31 dicembre 2018; 29 anni fino al 31 dicembre 2020; 30 anni dal 1° gennaio 2021.

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile individuale le seguenti aliquote di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 1,50% fino a Euro 70.327,00 di reddito pensionabile
- 1,20% da Euro 70.327,00 a Euro 97.850,00.

Particolarità
Per coloro che alla data del 31 dicembre 2007 abbiano compiuto almeno 40 anni di età e maturato almeno 5 anni di effettiva contribuzione alla Cassa, l'importo della quota di pensione riferita all’anzianità acquisita sino al 31 dicembre 2007, è calcolata secondo il precedente regolamento in riferimento al reddito medio degli ultimi 15 anni e aliquota di rendimento per ogni anno di contribuzione:

- 1,75% fino a Euro 46.507,00 di reddito pensionabile;
- 1,50% per il reddito compreso tra Euro 46.507,00 e Euro 70.327,00;
- 1,30% per il reddito compreso tra Euro 70.327,00 e Euro 81.804,00;
- 1,15% per il reddito compreso tra Euro 81.804,00 e Euro 97.850,00.

Quota “Modulare
In  aggiunta alla pensione di “base” (metodo reddituale) al compimento dell’età stabilita per la pensione di vecchiaia, è prevista la liquidazione, con il metodo “contributivo” (analogo a quello previsto per i lavoratori iscritti all’INPS) della c.d. quota “modulare”. Il montante contributivo individuale al 31 dicembre di ciascun anno è costituito dalla somma dei contributi facoltativi versati dall’iscritto, rivalutato su base composta al 31 dicembre di ogni anno ad un tasso annuo di capitalizzazione pari al 90% della variazione media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito dalla Cassa in tale periodo, con un valore minimo dell’1,5%. Tale valore minimo è garantito da un fondo di riserva di rischio alimentato dal rimanente 10% del rendimento non attribuito all’iscritto.

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito
Dal primo gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

Le istruzioni operative della Cassa Forense 

Con una nota pubblicata agli iscritti pubblicata lo scorso 27 ottobre, la Cassa Forense - recepite le precedenti comunicazioni INPS a riguardo - ha comunicato l'approvazione (con relativa circolare) delle note operative sul cumulo gratuito. In particolare, viene precisato che: 

  • Cumulo dei periodi ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia: il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti per l’accesso alla pensione di vecchiaia può essere richiesto anche laddove l’iscritto abbia giàmaturato il diritto autonomo al trattamento pensionistico in una delle gestioni interessate, purché non sia però già titolare di un trattamento pensionistico diretto 
  • Cumulo con periodi di contribuzione in un Ente che preveda un’età di pensionamento più bassa: la quota pensionistica di competenza della Cassa potrà essere erogata:
    a) a decorrere dal compimento dell’età anagrafica prevista dalla legge 
    b) in presenza del requisito contributivo minimo (pari a 20 anni complessivi)
  • Iscrizione all’Albo: altro requisito fondamentale ai fini della richiesta di cumulo gratuito è che nel periodo intercorrente tra l’età pensionabile prevista dall'INPS e i prerequisiti minimi indicati dalla Cassa Forense, il richiedente conservi l'iscrizione al relativo Albo Professionale e prosegua con il regolare versamento dei contributi 
  • Cumulo dei periodi ai fini del diritto alla pensione anticipata: anche in questo caso, vale il principio per cui il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti per accedere alla pensione anticipata può essere richiesto anche laddove l’iscritto abbia già maturato il diritto autonomo al trattamento pensionistico in una delle gestioni interessate, purché non titolare di alcun trattamento diretto
  • Pensioni di inabilità e superstiti: rispetto alle pensioni di inabilità e ai superstiti, la circolare della Cassa Forense precisa la necessità di un’iscrizione anteriore al compimento dei 40 anni di età, in modo da poter addizionare tutte le precedenti contribuzioni in altre gestioni previdenziali.
  • Modalità di calcolo delle pensioni in regime di cumulo:
    a) Contributivo: per coloro che in regime di cumulo presentano un’anzianità contributiva totale inferiore ai 33 anni,
    b) Retributivo: per coloro che in regime di cumulo maturano il diritto alla pensioni di vecchiaia con 33 anni nel 2017 e 35 anni dal 2021.
    Nel 2019, il requisito minimo scatterà a 34 anni, nel 2021 a 35 anni.

In ogni caso, l’erogazione delle pensioni in cumulo potrà avvenire solo dopo la stipula di un’apposita convenzione con l’INPS, che conserva la funzione di Ente liquidatore: come precisato dalla Circolare, tutte le domande di pensione mediante cumulo già pervenute saranno comunque trasmesse all’INPS per il completamento dell'iter corrispondente, salvo diretta rinuncia dell’interessato.

 

WELFARE

l progressivo calo dei redditi, l'elevato numero dei professionisti e i margini sempre più ristretti per trovare spazi di mercato tradizionali, hanno indotto la Cassa Forense ad un deciso cambiamento della sua funzione. Un cambiamento della propria “mission”, concentrata sempre più su misure di Welfare attivo, che consentano agli iscritti di avere aiuti nel campo professionale, sanitario e familiare.

Il nuovo regolamento dell'assistenza, modellato sulle indicazioni provenienti da una platea selezionata di iscritti, produce bandi che offrono varie opportunità, tra questi: 

  • il rimborso di parte della spesa sostenuta per l’acquisto di nuovi strumenti informatici;
  • provvidenze a sostegno della genitorialità, ossia borse di studio per i figli,  contributi per asili nido e primo anno di scuola materna; 
  • borse di studio per  l'acquisto del titolo di specialista (agli iscritti con età fino a 45 anni);
  • erogazione di contributi per progetti tesi a favorire lo sviluppo economico dell'avvocatura;
  • contributi per spese di ospitalità in case di riposo o istituti di ricovero per anziani, malati cronici o lungo degenti.

In linea di massima,  beneficiari degli interventi sono gli iscritti attivi il cui  reddito (Isee) conseguito nell’anno precedente la richiesta, non supera  30.000/50.000 euro.

L’ente inoltre riconosce un’indennità giornaliera in favore degli iscritti che, in seguito a infortunio o malattia, non abbiano potuto esercitare in maniera assoluta la professione, a causa proprio della conseguente "inabilità temporanea". Viene assicurato un sussidio economico, compensativo del mancato guadagno, per un periodo massimo di un anno. L’entità del sussidio è pari ad  1/365° del reddito media conseguito negli ultimi 3 anni, con un indennizzo giornaliero nella misura minima di 1/365° del trattamento minimo di pensione.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare il “Regolamento per l’erogazione dell’assistenza” pubblicato sul sito web dell’ente,  cassaforense.it (sezione Statuto e Regolamenti).

 

RIFERIMENTI DELL'ENTE

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense
Via Ennio Quirino Visconti 8
00193 Roma
www.cassaforense.it