Dottori Commercialisti

La tutela previdenziale dei dottori commercialisti liberi professionisti è gestita dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC)

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza dei dottori commercialisti liberi professionisti si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo
A scelta dell’interessato da un minimo del 12% ad un massimo del 100% del  reddito professionale dichiarato l’anno precedente ai  fini IRPEF, con un massimale rivalutabile annualmente sulla base degli indici ISTAT (174.100,00 euro per il 2018), e con un contributo minimo di 2.630,00 euro. 

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)
4% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di 789,00 euro. Sono previste riduzioni (sino al 50%) - limitatamente ai primi tre anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 35 anni di età.

Quota fissa di 95,00 euro per il fondo maternità delle professioniste.

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
Spetta all'età di 68 anni sia per gli uomini che per le donne, con un minimo di 33 anni di contribuzione. Ovvero all’età di 70 anni con 25 anni di contributi.

Pensione di anzianità
Sono previste due possibilità di accesso:

  • con almeno 38 anni di contribuzione e 61 anni di età;
  • con almeno 40 anni di contribuzione indipendentemente dall'età. 

Giovani commercialisti
Per gli iscritti alla Cassa dal primo gennaio 2004, in luogo della pensione di vecchiaia e della pensione di anzianità è prevista una prestazione denominata «pensione unica contributiva» che si consegue con un minimo di 5 anni di iscrizione e contribuzione, a partire dal compimento del 62o anno di età.

Pensione di inabilità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 10 anni di contribuzione (in caso di infortunio basta l'iscrizione). Richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%).Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di 35.

Pensione di invalidità
Spetta a qualsiasi età con un minimo di 10 anni di contribuzione (5 in caso di infortunio). E' richiesto il riconoscimento della perdita di almeno il 70% della capacità lavorativa.

La misura della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità.

Pensione ai superstiti
Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un pensionato.

Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un assicurato con almeno 10 anni di contribuzione. (almeno 5 anni per gli iscritti dopo il 1° gennaio 2004).

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: un solo superstite: 60%; due superstiti: 80%; tre o più superstiti: 100%.

 

DECORRENZA DELLA PENSIONI 

La pensione di vecchiaia e quella di anzianità decorrono dal mese successivo a quello della domanda. L’assegno di invalidità e la pensione di inabilità decorrono dal mese successivo a quello della relativa domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

Decorrenza pensioni commercialisti

 

MISURA DELLA PENSIONE

L'anzianità contributiva

E' data dal totale di tutti i contributi versati nell'arco dell'intera carriera professionale. Ai fini del calcolo della pensione l'anzianità contributiva va suddivisa in 3 quote:

- quota A, costituita dagli anni di contribuzione maturati sino al 31.12.2001(criterio di calcolo retributivo).
- quota B, costituita dai contributi versati dal 1.1.2002 al 31.12.2003 (criterio retributivo);
- quota C, costituita dai contributi versati dal 1.1.2004 in poi (criterio di calcolo contributivo).

Quota “A”:

La base pensionabile è costituita dalla media degli ultimi 25 redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF, rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT).

L'aliquota di rendimento

L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 2,00% fino a 60.333,00 euro di reddito pensionabile
- 0,60% per la quota eccedente i 60.333,00 euro. 

Quota “B”:

La base pensionabile è costituita dalla media degli ultimi 25 redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF, rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT).

L'aliquota di rendimento

L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 1,75% fino a 60.333,00 euro di reddito pensionabile
- 0,50% per la quota eccedente i 60.333,00 euro. 

Quota “C”

L'importo è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo alla età di pensionamento.

Il montante è dato dalla sommatoria dei versamenti relativi al contributo soggettivo. Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con esclusione dell'anno in corso), applicando un tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del Pil (prodotto interno lordo) nominale, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare.

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate con 40 anni di contribuzione in età inferiore a 57 anni.

Il montante si ottiene applicando al reddito imponibile annuo (entro il massimale di 101.427 euro) un'aliquota di computo, pari a quella contributiva di versamento.  Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con   esclusione dell'anno in corso), applicando un tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del Pil (prodotto interno lordo) nominale, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare.

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.
     

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Punto d'orgoglio per la Cnpadc è aver progressivamente alimentato, a partire in particolar modo dal 2016, le risorse messe a budget per gli interventi assistenziali. Fra le modifiche più recenti, quella riguardante il contributo in favore di genitori con figli portatori di handicap, poiché non solo è stato eliminato il requisito dell'anzianità di iscrizione per usufruirne (è sufficiente figurare fra i contribuenti dell'Ente), ma per l'anno in corso è stato elevato a 7.800 euro (era di 5.200). Il Regolamento prevede numerose provvidenze a favore degli iscritti e titolari di pensione.

Aiuto economico in caso di bisogno
E’ una prestazione erogata ai dottori commercialisti in attività e pensionati della Cassa, o ai familiari, che si trovano in uno stato di bisogno a seguito del verificarsi di eventi con particolare incidenza sul bilancio familiare. Gli eventi che trovano tutela possono essere così riassunti:

  • eventi straordinari dovuti a caso fortuito o forza maggiore con rilevante incidenza sul bilancio familiare che espongano il richiedente a spese documentate non ordinariamente sostenibili;
  • interruzione, superiore a 3 mesi, dell’attività professionale per malattia accertata da struttura sanitaria pubblica, o per infortunio che abbia comportato un ricovero presso una struttura sanitaria o un intervento di pronto soccorso;
  • decesso dell’iscritto o pensionato che abbia determinato grave difficoltà finanziaria al coniuge superstite e figli minori o maggiori inabili.

L’importo da erogare è deciso dal Cda,  ad eccezione dell'evento “interruzione dell’attività professionale” sopra indicato, la cui misura è determinata tenendo conto del periodo di interruzione dell' attività e del reddito  dichiarato, con un minimo mensile di 1.160 ed un massimo di 2.515 euro (annualmente rivalutati).  

Il sussidio viene erogato a condizione che il richiedente e i componenti il nucleo familiare non abbiano conseguito, nell'anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a determinati limiti: 35.500 euro in caso di unico componente; 46.100 in caso di due componenti; 53.200 per tre  componenti e 58.450 euro in caso di quattro o più componenti.

Borse di studio
E’ un contributo a favore degli iscritti e loro figli, per sostenere studi, dottorati di ricerca e master universitari. Gli assegni scolastici sono destinati agli studenti “meritevoli”, modulati secondo la composizione del nucleo familiare e a criteri di merito (si guarda la votazione).

Genitori di figli portatori di handicap
Agli iscritti, genitori di figli portatori di handicap o malattie invalidanti, viene riconosciuto, a determinati limiti di reddito, un contributo pari (per l'anno 2018) a 7.800 euro. I limiti reddituali, intesi come reddito imponibile complessivo del nucleo familiare, stabiliti per l'anno in corso sono i seguenti: un genitore più un figlio, 63.800 euro, più 40% per ogni altro componente, più 60%  per ogni altro figlio con handicap.

Spese funebri
E’ un  assegno di partecipazione alle spese funerarie,  erogabile in caso di decesso dell’iscritto, del pensionato, o dei familiari, coniuge, dei figli o dei genitori, purché inseriti nel nucleo familiare del richiedente e fiscalmente a carico.

Il sussidio (massimo 3.000 euro) viene erogato a condizione che il richiedente e i componenti il nucleo familiare non abbiano conseguito, nell'anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a determinati limiti: 35.500 euro in caso di unico componente; 46.100 in caso di due componenti; 53.200 per tre  componenti e 58.450 euro in caso di quattro o più componenti.

Orfani di Dottore Commercialista
E' il contributo annuo, riconosciuto agli orfani in età prescolare e studenti fino al 26° anno di età, per facilitarli nel loro percorso di studi. Per il 2018 la misura del contributo per ciascuna fascia è la seguente: età prescolare 2.000 euro; scuola elementare 1.500; scuola media inferiore 2.000; scuola media superiore 3.000; università 3.500;  corso di perfezionamento post-laurea 3.500 euro.

La prestazione viene erogata a condizione che il richiedente e i componenti il nucleo familiare non abbiano conseguito, nell'anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a determinati limiti: 35.500 euro in caso di unico componente; 46.100 in caso di due componenti; 53.200 per tre  componenti e 58.450 euro in caso di quattro o più componenti.

Case di riposo o istituti di ricovero
Si tratta di un contributo a titolo di rimborso delle  spese di ospitalità in case di riposo o istituti di ricovero per anziani, malati cronici o lungodegenti. Il contributo massimo concesso dalla Cassa ammonta a: 900 mensili euro se il richiedente è autosufficiente e a 1.900 euro mensili se il richiedente è persona non autosufficiente.

Assistenza domiciliare
E’ il contributo di partecipazione alle spese sostenute per l'assistenza domiciliare prestata da personale infermieristico o da collaboratori domestici a iscritti e pensionati Cassa, ai loro familiari (legati da vincolo di coniugio o di parentela in linea retta di primo grado), ai fratelli e sorelle degli "iscritti non pensionati", ai fratelli e sorelle degli "iscritti titolari di pensione di invalidità erogata dalla Cassa", che versano in stato di non autosufficienza, che siano presenti nello stato di famiglia ed a carico degli iscritti o pensionati della Cassa.

L’ammontare del contributo è riconosciuto sino a un limite di 600 euro, per un periodo massimo di 12 mesi. Anche in questo caso, la prestazione viene erogata a condizione che il richiedente e i componenti il nucleo familiare non abbiano conseguito, nell'anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a determinati limiti: 35.500 euro in caso di unico componente; 46.100 in caso di due componenti; 53.200 per tre  componenti e 58.450 euro in caso di quattro o più componenti.

Polizza sanitaria
La Cassa, ad integrazione delle prestazioni assistenziali previste, ha stipulato una polizza sanitaria base gratuita in favore degli iscritti (ivi inclusi i pensionati attivi). La Polizza Base, prevede una copertura delle spese nei casi di Grande Intervento Chirurgico – Grave Evento Morboso – Prestazioni Accessorie alle Principali. E’ inoltre disponibile un piano di Polizza Integrativa da sottoscrivere individualmente a proprio carico.  L’assicurazione “Base” può essere estesa al nucleo familiare (coniuge - convivente more uxorio - figli senza alcun limite di età) con un premio a carico di ciascun assicurato e variabile in base al numero dei familiari assicurati.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare la sezione “Le prestazioni assistenziali CNPADC” , pubblicato sul sito web dell’ente. 

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti
Via Mantova 1
00187 Roma
www.cnpadc.it