Farmacisti

L'Ente Previdenziale di riferimento per i Farmacisti è l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti (ENPAF)

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza dei farmacisti (ENPAF) – cui sono iscritti tutti i farmacisti iscritti all’ordine professionale - si alimenta con un contributo, adeguato annualmente sulla base dell’indice di inflazione indicato dall’ISTAT, pari (2018) a 4.477 euro.

Sono previste delle riduzioni del contributo previdenziale: a domanda (riservate ai farmacisti disoccupati oppure iscritti contemporaneamente ad altra forma di previdenza obbligatoria) nella misura del 33,33, del 50 o dell'85%, con proporzionale riduzione della pensione.

Per gli iscritti a partire dal 1° gennaio 2004 è inoltre prevista la facoltà di versare un contributo di solidarietà del 3% in luogo della contribuzione previdenziale, fermo restando il versamento della quota di assistenza e di indennità maternità. Tale forma contributiva non è tuttavia utile all'iscritto per maturare il diritto alla pensione.

A partire dal 1995, è prevista la possibilità di versare un contributo annuo pari a 2 oppure 3 volte l'ammontare del contributo base intero, con proporzionale maggiorazione della quota della pensione; la contribuzione doppia o tripla versata dal 2004 determina un ulteriore aumento dell'importo della pensione nella misura del 10% e del 15%.

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato ad alcune condizioni che, in via generale, sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
Spetta all'età di 68 anni e 4 mesi sia per gli uomini che per le donne, con  un minimo di 30 anni di contribuzione (di cui almeno 20 di attività professionale; tale condizione non è richiesta a coloro che alla data  del 31.12.1994 avevano già compiuto i 45 anni di età).Il suddetto requisito anagrafico è soggetto agli adeguamenti alla cosiddetta speranza di vita (sulla base dei dati forniti dall’Istat), con una periodicità triennale (biennale dal 2019). L'iscritto che abbia maturato il diritto alla pensione di vecchiaia può spostare la decorrenza della pensione per un periodo che va da uno a dieci anni (fino ad un massimo di 75 anni di età). L'istituto, riservato agli iscritti, consente di ottenere un aumento dell'importo della pensione maturata alla data di decorrenza in relazione al numero di anni di procrastino prescelti.

Pensione di anzianità
E’ stata riconosciuta per il triennio 2013-2015, indipendentemente dall'età, con 42 anni di contribuzione (di cui almeno 20 di attività professionale). Dal 1° gennaio 2016 la pensione di anzianità è soppressa.

Pensione di invalidità
Spetta all’iscritto di età inferiore ai sessantacinque anni (l’età è indicata sulla base del Regolamento attualmente vigente), il quale, a seguito di accertamento sanitario disposto dall’ENPAF, risulti inabile in modo assoluto e permanente all’esercizio dell’attività professionale.
I requisiti assicurativi richiesti sono almeno cinque anni di iscrizione e contribuzione effettive di cui almeno tre nel quinquennio precedente la domanda di pensione di invalidità. La corresponsione della pensione di invalidità è subordinata alla cessazione di qualsiasi attività lavorativa autonoma o subordinata.

Pensione ai superstiti
Il diritto alla pensione in favore dei superstiti sorge in caso di decesso del pensionato oppure del lavoratore in attività, a condizione che quest'ultimo, al momento del decesso, possa far valere i requisiti assicurativi richiesti per la pensione di vecchiaia ovvero 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari possono essere: il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto), i genitori a carico del dante causa (in mancanza di coniuge e figli), i fratelli e le sorelle inabili e a carico del dante causa (in mancanza anche dei genitori).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: coniuge solo: 60%; coniuge e un figlio: 80%; coniuge e due o più figli: 100%. Qualora abbiano diritto a pensione soltanto i figli, ovvero i genitori o i fratelli o sorelle, le aliquote sono le seguenti: un figlio: 70%; due figli: 80%; tre o più figli:100%; un genitore: 15 %; due genitori: 30%; un fratello o sorella: 15%. La pensione ai superstiti non può, in alcun caso, risultare superiore all’intero ammontare della pensione del pensionato deceduto.

 

DECORRENZA E MISURA DELLA PENSIONE

Decorrenza
La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al compimento dell’età pensionabile . La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa. 

Misura della pensione

La misura della pensione e' determinata dalla somma di tre quote.

A) Riferita all'anzianità contributiva maturata fino al 31.12.1994. Sono stabilite due quote fisse per ogni anno di contribuzione:

  • Euro 178,00 annui per ciascuno dei primi 15 anni
  • Euro 125,00 per ogni anno dopo il 15° anno.

B) Riferita all'anzianità contributiva maturata dal 1.1.1995 al 31.12.2003, attraverso una quota fissa per ogni anno di contribuzione: Euro 173,00 annui.

C) Riferita all’anzianità contributiva maturata a partire dal 1.1.2004; quota fissa Euro 263,00 per ogni anno di contribuzione.

Gli importi di pensione indicati sono adeguati alla variazione dell’indice Istat nella misura riconosciuta dall’Ente fino all’anno in corso.

Sulla pensione, in presenza dei prescritti requisiti, può essere corrisposta una maggiorazione a titolo di assegno integrativo nella misura dell’1% per ogni anno di iscrizione all’Ente antecedente il 1995, non coperto da altra forma di previdenza obbligatoria, da calcolarsi sull’importo di pensione maturato al 31.12.1994.
Il diritto all’assegno integrativo è subordinato all’esercizio per almeno quindici anni (entro il 31.12.1994) di attività professionale in farmacia o in una delle attività professionali espressamente previste dalla vigente legislazione. In caso di differimento volontario del pensionamento, l'importo della pensione viene maggiorato delle seguenti percentuali: 

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito

Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.
     

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante. La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Il nuovo Regolamento (varato nel 2016) prevede numerose provvidenze a favore degli iscritti e titolari di pensione, offrendo loro aiuti nel campo professionale, sanitario e familiare.

Disoccupazione
E’ un istituto che riguarda l’iscritto che si trovi in stato di disoccupazione temporanea e involontaria da almeno 6 mesi ed abbia compiuto i 40 anni di età con almeno 8 anni di iscrizione. L’ammontare del sussidio è commisurato a 6 mensilità della misura massima della Naspi Inps (1.300 euro). Dopo la prima erogazione, l’iscritto può chiedere una seconda prestazione con un intervallo minimo di 24 mesi.

Assistenza continuativa
Consiste nella erogazione di una rendita mensile collegata all’età o alla presenza di figli disabili di età superiore ai 21 anni. Ne possono beneficiare i professionisti che abbiano compiuto il 65° anno di età e abbiano almeno 20 anni di iscrizione di cui 7 nei 10 precedenti, e i pensionati Enpaf che abbiano compiuto il 65° anno di età.  L’importo mensile (per 13 mensilità) della prestazione è pari all’assegno sociale INPS (449 euro nel 2017)

L’Assistenza continuativa per figli di età non inferiore a 21 anni con grave disabilità è erogabile a favore dei professionisti che  abbiano almeno 5 anni di iscrizione, e i pensionati Enpaf. Anche i questo caso l’importo mensile (per 13 mensilità) della prestazione è pari all’assegno sociale INPS (449 euro nel 2017)

Contributi assistenziali a parziale rimborso
L’iniziativa si riferisce agli iscritti con almeno 5 anni e ai pensionati, che abbiano figli disabili di età inferiore ai 21 anni. Le spese sostenute devono essere direttamente connesse con la condizione di disabilità, con la eccezione delle spese di trasporto e soggiorno per i familiari, ove si renda necessario l’accompagnamento del disabile nei luoghi di diagnosi e cura.

Spese medico sanitarie e funerarie
Interessa i pensionati e  gli iscritti con almeno 8 anni di anzianità assicurativa. Le spese sanitarie da rimborsare devono essere direttamente connesse con l’evento morboso (uno solo per ciascun anno), anche in questo caso con la eccezione delle spese di trasporto e soggiorno. Il rimborso della spese funerarie riguarda il genitore superstite del farmacista  ancorché non sia fiscalmente a carico dello stesso.

Spese di ospitalità presso case di riposo
L’iniziativa riguarda tutti i soggetti titolari di pensione Enpaf che abbiano compiuto il 70° anno di età. Il Regolamento prevede che, in ogni caso, il contributo non può essere inferiore al 50% delle spese  sostenute per ospitalità presso case di riposo.

Spese connesse a danni da calamità naturali
In linea di massima deve trattarsi di un evento per il quale vi sia stata la dichiarazione dello stato di emergenza. Destinatari delle prestazioni sono i pensionati e  gli iscritti con una anzianità  pari ad almeno cinque anni. È prevista la copertura dei danni  all’abitazione principale di proprietà e ai locali destinati all’esercizio dell’attività professionale.

Indennità una tantum per situazioni di grave difficoltà economica
E’ riferito al farmacista iscritto con almeno 8 di iscrizione e che abbia compiuto i 45 anni di età, il quale   si trovi in una situazione di difficoltà economica evidenziata dalla diminuzione in misura non inferiore al 30% del reddito rispetto a quello percepito nell’anno precedente.  Spetta inoltre al professionista colpito da malattia o infortunio che abbia direttamente inciso sulla sua capacità lavorativa producendo una riduzione del reddito per un periodo continuativo non inferiore a 6 mesi.

Misure di conciliazione vita – lavoro
Si tratta di una iniziativa nuova diretta a dare sostegno ad alcune categorie di iscritte le quali potrebbero trovarsi in una situazione di difficoltà economica di fronte alla gravidanza e alla maternità. Si riferisce, in particolare, alla necessità per l’iscritta in stato di gravidanza di astenersi dall’attività lavorativa prima del periodo assistibile (ossia 2 mesi prima e 3 dopo l’evento)

Altre misure di conciliazione vita – lavoro riguardano la  copertura alle spese per la frequenza di asili nido e della scuola per l’infanzia, riservata alla farmacista con una anzianità minima di 5 anni. L’istituto si riferisce all’iscritto o, in alternativa, esclusivamente al coniuge superstite.

Provvidenze per studi
Il riferimento è alle borse di studio a favore di figli e orfani di farmacisti che abbiano una anzianità assicurativa pari ad almeno 8 anni. La formazione di graduatorie degli aventi diritto è determinata in base al merito e alla condizione economica del nucleo familiare.

Oltre all’istituto delle borse di studio di recente si è aggiunta la novità della previsione di un intervento a favore dei farmacisti iscritti che frequentano una scuola di specializzazione nell’ambito del settore farmaceutico. Non è richiesta alcuna anzianità assicurativa minima.

Interventi per favorire l’occupazione
Si tratta di un contributo erogabile al titolare di farmacia che assuma con un contratto di lavoro dipendente: un farmacista di età non superiore ai 30 (incentivo all’occupazione giovanile), oppure un farmacista che abbia compiuto 50 anni e si trovi in stato di disoccupazione temporanea e involontaria da almeno 6 (incentivo al ricollocamento lavorativo).

Le “Iniziative di assistenza sanitaria integrativa e altre coperture per morte invalidità e non autosufficienza” rappresenta la parte più innovativa del Regolamento. Sono previsti interventi a carico dell’Ente non collegati alla situazione di bisogno economico e tendenzialmente riferiti a tutta la collettività degli iscritti.

Si tratta di forme di protezione sanitaria integrativa che vengono garantite agli iscritti o ai titolari di pensione Enpaf. Si prevede l’instaurazione di un rapporto contrattuale con un Fondo sanitario, un Ente o cassa o una società di mutuo soccorso, con finalità esclusivamente assistenziale, operanti conformemente alla normative vigenti. La controparte deve garantire il contenuto minimale della copertura medesima che deve riguardare:  morte, invalidità permanente ed infortunio;  grandi eventi morbosi e grandi interventi chirurgici;  ricoveri relativi a grandi eventi e a grandi interventi chirurgici;  prestazioni specialistiche collegate a patologie gravi e certificate e non autosufficienza. Viene inoltre prevista la possibilità che nell’ambito del rapporto di convenzionamento venga inclusa la facoltà per il farmacista di estendere, con onere a suo carico, la copertura del piano sanitario di assistenza integrativa ai componenti del proprio nucleo familiare.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare nella sezione  il “Regolamento di previdenza e assistenza” pubblicato sul sito web dell’ente (sezione Documenti).

 

RIFERIMENTI DELL'ENTE

Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti
Via Pasteur 49
00144 Roma
www.enpaf.it