Forestali

La tutela previdenziale dei dottori forestali liberi professionisti è gestita dall'EPAP (Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale) che rappresenta anche le seguenti categorie: Agronomi, Attuari, Chimici, e Geologi

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI

La Cassa di previdenza EPAP si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo
Viene stabilito in misura pari al 10% del reddito professionale netto prodotto nell’anno, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’Irpef, entro un determinato massimale, rivalutato annualmente in relazione alle variazioni Istat dell’indice generale dei prezzi al consumo (pari per l’anno 2018 a 101.427 euro). E’ comunque dovuto un importo minimo di 606,00 euro. Oltre al contributo soggettivo obbligatorio del 10%, è concessa la facoltà di avvalersi di una maggiore aliquota contributiva variabile prescelta dal 12% al 27% del reddito professionale netto.

È inoltre dovuto un contributo di solidarietà nella misura dello 0,2% del reddito professionale con un minimo che per l'anno in corso è di 13,00 euro. Viene poi prevista una riduzione del contributo minimo (50%), limitatamente ai primi tre anni di iscrizione, per coloro che iniziano l'attività prima dei 30 anni.

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)
Pari 2% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di Euro 85,00.
È prevista una riduzione del contributo minimo (50%), limitatamente ai primi tre anni di iscrizione, per coloro che iniziano l'attività prima dei 30 anni.

Contributo di maternità
Euro 50
 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
La pensione di vecchiaia si ottiene con le seguenti due alternative:
1. età di 65 anni sia per gli uomini e che per le donne con almeno 5 anni di contribuzione;
2. indipendentemente dall'età, con 40 anni di contribuzione.

Pensione di inabilità
Spetta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contributi dei quali almeno 3 versati nell'ultimo quinquennio; si prescinde dal requisito contributivo quando l'inabilità é causata da infortunio.
È richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%) e la cancellazione dall’Albo professionale. Nel determinare l'anzianità contributiva utile per determinare l’importo della pensione di inabilità si attribuisce una maggiore anzianità convenzionale fino a raggiungere il massimo di 40 anni;

Pensione di invalidità
Spetta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contributi dei quali almeno 3 versati nell'ultimo quinquennio; si prescinde dal requisito contributivo quando l'inabilità é causata da infortunio, occasionato dallo svolgimento dell'attività professionale.
E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità che riduce a meno di 1/3 la capacità all’esercizio della professione.

Pensione ai superstiti
Il diritto alla pensione in favore dei superstiti sorge in caso di decesso del pensionato oppure del lavoratore in attività, a condizione che quest'ultimo, al momento del decesso, possa far valere almeno 15 anni di contribuzione, ovvero 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari possono classificarsi in tre gruppi: il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto), i genitori, i fratelli e le sorelle (in mancanza di coniuge e figli).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: coniuge solo: 60%; coniuge e un figlio: 80%; coniuge e due o più figli: 100%.

Se la vedova possiede redditi
La pensione attribuita ai superstiti, qualora il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare dove non vi siano figli minori, studenti o inabili, è corrisposta nella misura ridotta: del 75 %, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 3 volte il trattamento minimo Inps; del 60 %, in presenza di redditi (escluso quello della casa di abitazione) d’importo annuo superiore a 4 volte il trattamento minimo; del 50 %, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 5 volte il trattamento minimo Inps.

 

DECORRENZA E MISURA DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Decorrenza
La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al compimento del 65° anno di età. La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

La decorrenza delle pensioni per gli agronomi

 

Misura della pensione
L'importo della pensione è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo all'età di pensionamento.

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate con 40 anni di contribuzione in età inferiore a 57 anni. Il montante si ottiene applicando alla retribuzione imponibile annua un'aliquota di computo (10% o più in caso di versamenti superiori). Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con esclusione dell'ultimo anno), applicando un tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del Pil nominale, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare.

Coefficienti conversione

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.


La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

In sede di redazione di bilancio preventivo, il Consiglio di Amministrazione della Cassa individua lo stanziamento annuo destinato alla copertura dei trattamenti assistenziali (sussidi) erogati per circostanze o interventi eccezionali a favore degli iscritti, quando le conseguenze degli eventi generano situazioni di particolare bisogno economico.  I trattamenti consistono nella erogazione di sussidi per concorso nelle spese per ospitalità in case di riposo per anziani, per malati cronici e/o lungodegenti o per portatori di handicap;  per assistenza  domiciliare;  per  spese funerarie e  per eventi in genere che abbiano particolare incidenza economica sul bilancio familiare.  Sono  inoltre previsti assegni di studio riferiti all'ultimo anno della scuola superiore ed  a corsi di laurea per la relativa durata legale. Il sussidio scatta altresì nei casi di sospensione o riduzione forzata per più di 6 mesi dell’attività professionale a causa di malattia o infortunio.

Per la concessione dei sussidi si tiene  conto dei seguenti criteri:

 a) reddito del nucleo familiare dichiarato per l’anno precedente la presentazione della domanda, non deve  essere superiore a 60 volte il contributo soggettivo minimo vigente nell’anno di presentazione della domanda.

 b) numero dei componenti della famiglia, come risultante dallo stato di famiglia;

 c) tipologia e gravità dell’evento causa della richiesta;

 d) risultati scolastici, nel caso di assegni di studio.

Il Consiglio di Amministrazione approva, con cadenza semestrale entro i mesi di marzo e settembre di ogni anno, il bando per i trattamenti di assistenza relativo all’anno stesso. Il bando deve contenere, tra l’altro,  la ripartizione dello stanziamento con riferimento alle diverse tipologie di prestazione e  la documentazione da allegare alla domanda degli interessati, in modo da dare luogo alla valutazione della stessa in base ai criteri sopra indicati.

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

EPAP - Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale
Via Vicenza 7
00185 Roma
www.epap.it