Ingegneri e Architetti

L’ente previdenziale di riferimento per ingegneri e architetti liberi professionisti è la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa)

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza degli ingegneri ed architetti liberi professionisti (INARCASSA) si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo

  • 14,5% del reddito professionale dichiarato ai fini Irpef, con un massimale di 122.950, 00 euro e  con  un  contributo  minimo  di  2.310 euro; 
  • contributo soggettivo “modulare” facoltativo: dall’1% all’8,50% del reddito professionale dichiarato ai fini Irpef, con un massimale di 121.600,00 euro ed un minimale annuo di 190,00 euro (rivalutabile Istat). 

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)

  • 4% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un massimale di volume d’affari pari a 162.500,00 euro e un contributo minimo di 685,00 euro.

Sono previste riduzioni - limitatamente ai primi cinque anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 35 anni di età.

                                  Contribuzione 2017 architetti ingegneri

 

TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio, il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia

Spetta nel 2018 all'età  di 66  anni  (sia  per gli uomini sia per le donne), con almeno 32 anni  e 6 mesi di contribuzione. Si prescinde dal requisito contributivo minimo per le pensioni liquidate all’età di 70 anni.

A decorrere dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria è elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, come da tabella che segue, ed il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni.

Pensione di vecchiaia architetti ingegneri 2017

E’ possibile ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, con un’età minima di 63 anni di età, un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. In questi casi l’importo del trattamento pensionistico è ridotto con l’applicazione del coefficiente 6,489% (63 anni) e 3,377% (64 anni).

Pensione di vecchiaia anticipata

A far tempo dal 1° gennaio 2013 la pensione di anzianità è stata soppressa e sostituita dal trattamento di vecchiaia anticipata, dall’età di 63 anni, a condizione che sia raggiunta l’anzianità contributiva minima prevista al momento del compimento del requisito anagrafico, come da tabella di cui sopra (35 anni dal 2023). Per cui, chi  compie 63 anni nel 2018 può richiedere la pensione di vecchiaia “anticipata” se ha maturato 32 anni di contribuzione.

Chi opta per la predetta  prestazione subisce una penalizzazione. La quota “retributiva” di pensione - riferita agli anni anteriori al 2013 - è decurtata in base ad una percentuale decrescente in funzione dell’età di pensionamento: nel 2018 a 63 anni è pari a 11,189%, a 64 anni a 8,113% e a 65 anni a 3,604%.

Pensione di inabilità

Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 2 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio).

E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%).
Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di 35.

Pensione di invalidità

Spetta a qualsiasi età con un minimo di 5 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio). E' richiesto il riconoscimento della perdita di almeno i 2/3 della capacità lavorativa.

La misura della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità.

Pensione ai superstiti

Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un pensionato.
Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un assicurato con almeno 10 anni di contribuzione.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: un solo superstite: 60%; due superstiti: 80%; tre o più superstiti: 100%.

 

DECORRENZA DELLE PENSIONI

La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al raggiungimento dei requisiti richiesti. La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

 

MISURA DELLA PENSIONE

L'anzianità contributiva

E' data dal totale di tutti i contributi versati nell'arco dell'intera carriera professionale. Ai fini del calcolo della pensione l'anzianità contributiva va suddivisa in 2 quote:

  • quota A, costituita dagli anni di contribuzione maturati precedentemente al 31.12.2009 (criterio di calcolo retributivo).
  • quota B, costituita dai contributi versati dal 1.1.2010 in poi (criterio di calcolo contributivo).

Quota “A”
La base pensionabile è costituita dai 25 più elevati redditi professionali, dichiarati ai fini IRPEF, negli ultimi 30 anni.  

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

  • 2,00% fino a 46.250,00 euro di reddito pensionabile
  • 1,71% per il reddito compreso tra 46.250,00 euro e 69.600,00 euro
  • 1,43% per il reddito compreso tra 69.600,00 euro e 81.200,00 euro
  • 1,14% per il reddito compreso tra 81.200,00 euro e 121.600,00 euro.

Quota “B”

L'importo è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo alla età di pensionamento.

Coefficienti di conversione del montante contributivo

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate in età inferiore a 57 anni.

Il montante è dato dalla sommatoria dei versamenti relativi al contributo soggettivo ed una quota del contributo integrativo, versato dal 1° gennaio 2013, variabile (dal 25 al 50%) a seconda dell’anzianità contributiva maturata e utile per la quota di calcolo “retributiva”.

Il tasso annuo di capitalizzazione del montante contributivo individuale è pari alla variazione media quinquennale del monte redditi professionali degli iscritti ad Inarcassa, con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare, con un valore minimo pari all’1,5%. Il tasso annuo di capitalizzazione è incrementato di una quota percentuale della media quinquennale del rendimento del patrimonio di Inarcassa nella misura decisa, con cadenza biennale.

 

LE NOVITÀ  2017-2018

Cumulo gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.
     

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Il 2017 di Inarcassa si è aperto con una importante novità in tema di welfare.  I Ministeri vigilanti hanno approvato, con nota del 27 gennaio, la modifica regolamentare che introduce dal 1° gennaio 2018 l'assegno di paternità in favore dei padri liberi professionisti, erogabile per il periodo in cui la madre non abbia diritto ad analoga indennità. L’indennità spetta ai padri iscritti ad Inarcassa per la nascita del figlio o per l'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (è escluso l'aborto) e copre i 3 mesi successivi all'evento, indipendentemente dalla condizione professionale della madre (lavoratrice o non lavoratrice), per il periodo in cui questa non ne abbia diritto. L’indennità di paternità è pari ai cinque dodicesimi del 60% del reddito professionale percepito e denunciato ai fini IRPEF  nel secondo anno anteriore a quello dell'evento (in caso di nascita nel 2018, l'indennità sarà quindi calcolata sul reddito 2016).

Il Regolamento prevede numerose provvidenze a favore degli iscritti e titolari di pensione. 

Interventi a sostegno di stati di disagio economico contingente e momentaneo, conseguenti a spese urgenti e non differibili e con rilevante incidenza sul bilancio familiare:

a) eventi straordinari, casi fortuiti o di forza maggiore;

b) malattia o infortuni del richiedente o dei familiari a carico, ivi comprese le complicanze della gravidanza;

c) prolungata sospensione o riduzione forzata dell’attività professionale a causa di malattia o infortunio;

d) decesso dell’iscritto o del pensionato.

e) stato di grave disabilità di figli conviventi;

f) stato di disabilità di figli conviventi.

Ai fini dell’erogazione dei sussidi, il reddito imponibile del nucleo familiare, conseguito nell’anno precedente la domanda, non deve essere superiore a 4 volte la pensione minima erogata dall’ente per lo stesso anno, aumentata di un quarto per ogni familiare a carico. Tale limite non si applica nel caso di assistenza per figli disabili.

Il sussidio consiste in un assegno mensile il cui importo è stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione ed erogato in 12 mensilità.

Inoltre, Inarcassa  ha stipulato una polizza sanitaria attraverso la quale l’ente ha assicurato, gratuitamente, gli iscritti per i «Grandi interventi chirurgici e i gravi eventi morbosi». Sempre a partire dal 2017 i piani sanitari si sono arricchiti, senza alcun costo aggiuntivo, di nuove garanzie: immunonutrizione e monitoraggio domiciliare remoto del paziente.

La Cassa riconosce anche una indennità giornaliera per inabilità temporanea, riconosciuta in caso di incapacità temporanea assoluta a svolgere la propria attività professionale per infortunio o malattia superiore ai 40 giorni,. Il periodo massimo indennizzabile è di 9 mesi. L’indennità è determinata in relazione al reddito professionale medio prodotto nei 2 anni solari precedenti l’evento, rivalutato secondo l’andamento dell’indice ISTAT rapportato in giorni ed è pari: al 60% fino al 60° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità; all’80% dal 61° giorno per il restante periodo di inabilità. L’indennità per inabilità temporanea non può essere inferiore a 10 volte il contributo soggettivo minimo dell’anno in cui si verifica l’evento (22.800 euro nel 2017), rapportato su base giornaliera, considerato l’anno di 365 giorni. L’indennità giornaliera minima è pari a 62,50 euro, mentre quella massima è di 251 euro.

Agli iscritti da almeno 3 anni, Inarcassa consente l'accesso all'erogazione di mutui ipotecari fondiari edilizi a tassi agevolati per l'acquisto e/o la costruzione di unità immobiliari, comprese pertinenze accessorie, destinate ad abitazioni non di lusso e studio professionale. Inoltre,  gli iscritti con meno di 35 anni di età le professioniste madri di figli in età prescolare o scolare fino all'età dell'obbligo possono accedere al “Prestito d'onore”, per importo finanziabile da  5.000 a  15.000 euro.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare il “Regolamento per l’erogazione dei sussidi” pubblicato sul sito web dell’ente.

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Cassa di Previdenza degli Ingegneri e Architetti
Via Salaria 229
00198 Roma
www.inarcassa.it