Notai

L’Ente Previdenziale di riferimento per i notai è la Cassa Nazionale del Notariato

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione?) 

La Cassa del Notariato si alimenta con un contributo in percentuale sull’onorario obbligatoriamente da iscrivere a repertorio, indipendentemente dall'eventuale mancata percezione. La misura del contributo può essere variata con delibera del Consiglio di Amministrazione in base al bilancio tecnico. Attualmente il contributo è pari al:

  • 22% sull'onorario  relativo agli atti soggetti ad annotazione nei repertori, di valore determinato o determinabile (ad esempio, una compravendita) di importo sino a 37.000 euro;
  • 42% sull'onorario  relativo agli atti soggetti ad annotazione nei repertori diversi dai precedenti.

 

TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) ed il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi.

Pensione di vecchiaia
Viene corrisposta al compimento del 67° anno di età con un minimo di 30 anni di esercizio effettivo, ovvero, per raggiunti limiti di età, al 75° anno di età in presenza di un minimo di 10 anni di attività notarile. 

Pensione di anzianità
Minimo di 35 anni  di contribuzione, di cui almeno 30 derivanti dall’esercizio della professione notarile, e 58 anni di età.

Pensione di inabilità
E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità assoluta e permanente allo svolgimento della professione (inabilità riferita alla funzione). Per il calcolo della pensione si considera l'anzianità di esercizio/contributiva maturata; l’importo minimo è comunque rapportato a 10 anni.

Pensione speciale
Qualora l'inabilità dipenda da fatti inerenti l'esercizio della professione, la pensione è liquidata considerando l'anzianità contributiva che l'assicurato raggiungerebbe a 75 anni di età.

Pensione ai superstiti
Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un notaio in pensione.
Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un notaio in esercizio, indipendentemente dall’anzianità contributiva maturata.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 26 anni - aventi un reddito inferiore al 50% della pensione che spettava o sarebbe spettata al dante causa – ovvero maggiorenni inabili ed a carico del genitore defunto), e,in mancanza di questi, i genitori, fratelli e sorelle del notaio, purché ricorrano le condizioni previste dagli artt. 85, 86 ed 87 del D.P.R. 1092/73 e che non vi siano persone obbligate a prestargli gli alimenti ai sensi dell’art. 433 e seguenti del codice civile.Questi ultimi familiari sono esclusi dal diritto alla pensione in presenza di soggetti tenuti agli alimenti ai sensi dell’art. 433 del codice civile.

Quote spettanti ai superstiti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al notaio o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti:

  • coniuge superstite: 70%;
  • coniuge superstite con un figlio a carico (che ha i requisiti per ottenere la pensione): 90%; con due o più figli a carico (che hanno i requisiti per ottenere la pensione): 100%;
  • figlio minore o studente fino a 26 anni: uno 70%; due o più: 100% da ripartire in quote uguali fra tutti gli aventi diritto;
  • figli inabili, genitori, fratelli e sorelle: sino a due aventi lo stesso rapporto di parentela 30% da ripartire in quote uguali fra tutti gli aventi diritto; per tre: 40%; per quattro: 50% oltre quattro: 60%

 

DECORRENZA DELLA PENSIONE

La pensione diretta (spettante al notaio), nel caso della pensione di vecchiaia per raggiunti limiti di età (compimento dei 75 anni ), decorre dal giorno successivo al compimento dei 75 anni, negli altri casi decorre dal giorno successivo al deposito degli atti presso l’Archivio Notarile competente.

La pensione ai superstiti decorre dal giorno successivo alla data del decesso del dante causa.

 

MISURA DELLA PENSIONE

L’ammontare della pensione è prestabilito ed è rapportato alla sola anzianità contributiva maturata dal notaio, a prescindere dall’entità della contribuzione effettuata. E’ previsto un aggiornamento annuale, per il quale devono ricorrere determinate condizioni. Fino a 10 anni di contribuzione: spetta un importo pari 53.389,20 Euro annui.

Per ogni anno successivo: incremento del 2,7% (Euro 1.441,50 annui), con un importo massimo di Euro 96.624,60 (corrispondente a 40 anni di attività).

Per ogni figlio a carico minore, fino a 26 anni o inabile, la pensione diretta è maggiorata del 5%.

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito

Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

La Cassa nazionale del Notariato, la più antica tra gli enti di previdenza dei liberi professionisti (risale al 1919), e allo stesso tempo la più piccola (poco più di 5 mila iscritti), spicca nel panorama  della tutela  ai propri iscritti sia per la numerosità che per la generosità delle prestazioni.

Il Regolamento prevede diverse provvidenze a favore degli iscritti e titolari di pensione. 

Integrazione onorari
L'assegno di integrazione rappresenta la prestazione che di fatto ha determinato l'istituzione della Cassa, costituendo  il primo atto di solidarietà, in ordine di tempo, della classe notarile. Il suo scopo consiste in un intervento diretto ad integrare gli onorari fino alla concorrenza di una quota dell'onorario medio nazionale, determinata annualmente con delibera del Cda, entro il limite  minimo del 20%  e massimo 40% dell'onorario medio nazionale.

L’assegno di integrazione viene riconosciuto al professionista con reddito imponibile Irpef non superi il doppio del suddetto onorario di repertorio medio nazionale.

Il notaio che abbia percepito l'assegno di integrazione per 5 anni (anche non consecutivi) e non consegue onorari  pari almeno al 15% dell'onorario repertoriale medio del distretto di appartenenza, perde il diritto all'assegno, salvo che non provi che il fatto derivi da cause obiettive o eccezionali. Dopo 10 anni anche non consecutivi di percezione dell'assegno, il notaio perde il diritto all'integrazione, sempre che il mancato conseguimento di onorari è causata da circostanze obiettive od eccezionali.

Contributo per l’impianto dello studio al Notaio di prima nomina
La Cassa provvedere annualmente a concedere contributi per l’impianto dello studio ai notai di prima nomina che si trovino in condizioni di disagio economico per non aver conseguito nell’anno precedente a quello della prima iscrizione a ruolo, un reddito, a qualsiasi titolo maturato, superiore ai 2/3 della quota dell’onorario notarile repertoriale medio nazionale stabilita anno pe anno.

Per ottenere detto contributo il richiedente deve dimostrare di aver aperto, sistemato ed organizzato lo studio nella propria sede di destinazione, disponendo di locali idonei ad assicurare il ricevimento degli atti in adeguate condizioni di riservatezza e di decoro e la sicurezza della custodia degli atti e dei repertori.

Il contributo è pari all’importo di spesa effettivamente sostenuta e documentata, con un limite massimo che viene annualmente determinato dal Cda.

Assegni di studio a favore dei figli
La Cassa  provvede annualmente ad erogare a favore dei figli di notai in esercizio o cessati, assegni di studio a parziale copertura delle spese sostenute per la frequenza a corsi scolastici e universitari allorché, tenuto conto del rapporto fra il reddito (Irpef) del nucleo familiare di appartenenza del beneficiario e l’ammontare degli oneri complessivi, si evidenzia uno stato di difficoltà economica.

Gli assegni scolastici sono destinati agli studenti “meritevoli” (si guarda la votazione) a seconda del grado di istruzione. Sono inoltre previsti assegni riservati agli studenti universitari dell’ultimo anno che abbiano conseguito la laurea nel corso dell’anno accademico, con una votazione non inferire a 100/110 e assegni di studio a orfani (con età inferiore a 30 anni) che frequentano i corsi delle scuole di Notariato riconosciute dal Consiglio Nazionale.

Sussidi a favore del notaio e suoi congiunti
La Cassa provvedere, in casi meritevoli di soccorso o di intervento, alla erogazione di sussidi, determinandone importi e modalità, previo accertamento dell’esistenza di condizioni di disagio economico, avuto riguardo all’entità dei redditi complessivi a qualsiasi titolo maturati dal nucleo familiare del richiedente.

Beneficiari di tali provvidenze sono i notai in esercizio o cessati; in loro mancanza, il coniuge e i parenti  entro il secondo grado aventi diritto a pensione. Il disagio economico che può dare diritto a sussidio è determinato da:

- sospensione o riduzione forzata dell’attività per malattia, che comporti una consistente e significativa diminuzione degli onorari  rispetto a quelli percepiti nello stesso periodo dell’anno precedente al verificarsi dell’evento; l’erogazione del sussidio è cumulabile con l’assegno di integrazione;

- esistenza di coniuge o di parenti a carico entro il 2° grado malati o portatori di handicap o comunque bisognosi di cure o assistenze particolari (come accompagnamento, assistenza di personale qualificato, ecc.), o permanentemente e assolutamente inabili a qualsiasi proficuo lavoro;

- caso fortuito, forza maggiore ed in genere qualsiasi evento che sia causa determinante di disagio economico di rilevante incidenza sul bilancio familiare del richiedente.

Concessione di mutui
La Cassa concede ai propri iscritti mutui per l’acquisto di un fabbricato destinato al proprio studio nella sede assegnatagli; per la ristrutturazione o per l’ampliamento dei locali già di proprietà adibiti a studio; per l’acquisto e/o la ristrutturazione della casa da adibire a propria abitazione, ubicata nell’ambito del proprio distretto.

L’ammontare del mutuo, nei limiti delle somme annualmente destinate dal Cda, non può, in ogni caso, il 75% del valore dell’immobile.

Polizza sanitaria
Inoltre, l’ente ha stipulato una polizza sanitaria integrativa attraverso la quale ha assicurato gli iscritti, gratuitamente, per i grandi interventi chirurgici e i gravi eventi morbosi. La polizza prevede peraltro un piano integrativo facoltativo, a carico dell’iscritto, la cui  spesa annuale massima è  pari  880,57 euro per l’iscritto che scelga di assicurare solo se stesso  e 1.352,44 per iscritto che intenda assicurare se stesso unitamente al nucleo familiare.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile fare riferimento alla sezione “Assistenza” pubblicata sul sito web dell’ente.

 

RIFERIMENTI DELL'ENTE

​​Cassa del Notariato
Via Flaminia 160
00196 Roma


www.cassanotariato.it
email: previdenza.assistenza@cassanotariato.it