Periti industriali

L’ente previdenziale di riferimento per i periti industriali liberi professionisti è l’EPPI, Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza dei periti industriali liberi professionisti si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo
E’ stabilito in misura pari al 17% del reddito professionale netto prodotto nell’anno, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’Irpef, entro un determinato massimale, rivalutato annualmente in relazione alle variazioni Istat dell’indice generale dei prezzi al consumo (pari per l’anno 2018 a 101.427 euro). 

A decorrere dall'1 gennaio 2012, oltre al contributo soggettivo obbligatorio, è concessa agli iscritti la facoltà di avvalersi di una maggiore aliquota contributiva, espressa in unità, il cui importo non può essere inferiore all’1%. L’aliquota contributiva complessiva, tra obbligatoria e opzionale, non potrà, comunque, essere superiore al 26%.

Il contributo soggettivo per l’anno 2018 non può essere inferiore a 1.388 euro né superare i 13.604 euro. Prevista una riduzione del contributo minimo, limitatamente ai primi cinque anni di iscrizione, per coloro che iniziano l'attività prima dei 28 anni.

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)
5% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo per l'anno 2018 di 496,70 euro.

La quota fissa per il fondo maternità è pari a 5,60 euro. 

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
La pensione di vecchiaia si ottiene con le seguenti tre alternative:

1. età di 65 anni sia per gli uomini e che per le donne con almeno 5 anni di contribuzione;
2. indipendentemente dall'età, con 40 anni di contribuzione, a condizione che sia cessata l’attività professionale;
3. con almeno 5 anni di contribuzione e con 57 anni di età, a condizione che sia cessata l’attività professionale;

Un ulteriore requisito, che deve  essere soddisfatto in tutte le tre alternative, è quello relativo all'importo  della pensione  che non può essere inferiore a 543,60 euro pari a 1,2 volte l’assegno sociale INPS; si prescinde dal suddetto requisito al compimento dei 65 anni.

Pensione di inabilità
Spetta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contributi dei quali almeno 3 versati nell'ultimo quinquennio; si prescinde dal requisito contributivo quando l'inabilità è causata da infortunio.

E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%) e la cancellazione dall’albo professionale successivamente al riconoscimento dello stato d’inabilità.

Nel determinare l'anzianità contributiva utile per determinare l’importo della pensione di inabilità si attribuisce una maggiore anzianità convenzionale fino al compimento del 60° anno d’età e, comunque, sino a raggiungere un’anzianità contributiva massima di 40 anni;

Pensione di invalidità
Spetta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contributi dei quali almeno 3 versati nell'ultimo quinquennio; si prescinde dal requisito contributivo quando l'invalidità è causata da infortunio.

E' richiesto il riconoscimento dello stato di invalidità che riduce a meno di 1/3 la capacità all’esercizio della professione.

Pensione ai superstiti
Il diritto alla pensione in favore dei superstiti sorge in caso di decesso del pensionato oppure del lavoratore in attività, a condizione che quest'ultimo, al momento del decesso, possa far valere almeno 15 anni di contribuzione, ovvero 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari possono classificarsi in tre gruppi: il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto), i genitori, i fratelli e le sorelle (in mancanza di coniuge e figli).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: coniuge solo: 60%; coniuge e un figlio: 80%; coniuge e due o più figli: 100%. Qualora abbiano diritto a pensione soltanto i figli, ovvero i genitori o i fratelli o sorelle, le aliquote sono le seguenti: un figlio: 70%; due figli: 80%; tre o più figli:100%; un genitore: 15 %; due genitori: 30%; un fratello o sorella: 15%. La pensione ai superstiti non può, in alcun caso, risultare superiore all’intero ammontare.

Se la vedova possiede redditi
La pensione attribuita ai superstiti, qualora il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare dove non vi siano figli minori, studenti o inabili, è corrisposta nella misura ridotta: del 75 %, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 3 volte il trattamento minimo Inps ; del 60 %, in presenza di redditi (escluso quello della casa di abitazione) d’importo annuo superiore a 4  volte il trattamento minimo; del 50 %, in presenza di redditi imponibili Irpef d’importo annuo superiore a 5  volte il trattamento minimo Inps. Il minimo Inps del 2018 è pari a 6.596,46 euro annui.

Decorrenza pensioni periti industriali 2017

 

DECORRENZA E MISURA DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Decorrenza
La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al compimento del 65° anno di età. La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità  decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

 

Misura della pensione
L'importo della pensione è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo all'età di pensionamento.

Coefficienti di conversione del montante contributivo: periti industriali 2017

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate in età inferiore a 57 anni.

Il montante si ottiene applicando alla retribuzione imponibile annua un'aliquota di computo (10% o più in caso di versamenti superiori). Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con esclusione dell'ultimo anno), applicando un tasso di capitalizzazione dato  dalla variazione  media  quinquennale  del  Pil  nominale,  con  riferimento  al  quinquennio precedente l'anno  da rivalutare. Il montante accumulato alla data del pensionamento viene integrato da una quota del contributo integrativo (al netto dei costi di gestione) accantonata nel tempo dall’iscritto.

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo Gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Oltre ad attività di sostegno della professione (aggiornemento continuo, tirocini pratici per l'acquisizione di nuove competenze, borse di studio, iniziative volte a incrementare l'interdisciplinarità della professione e la ricerca di nuovi strumenti), EPPI mette a disposizione dei propri iscritti e dei loro familiari - nella prospettiva di un'assistenza integrata - contributi economici in caso di degenza in casa di cura o ricorso ad assistenza medica o, ancora, offre tutela in caso di grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi o, ancora, in caso di invalidità permanente da infortunio. 

Per ulteriori informazioni e notizie, è possibile consultare il sito web dell'Ente. 

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati
Via Morgagni, 30/E
00161 Roma
www.eppi.it