Psicologi

L’Ente Previdenziale di riferimento per gli psicologi liberi professionisti è l’ENPAP, Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI

La Cassa di previdenza degli psicologi liberi professionisti (ENPAP) si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo

E’ stabilito in misura percentuale pari al 10% del reddito professionale netto prodotto nell’anno, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’Irpef, entro un determinato massimale, rivalutato annualmente in relazione alle variazioni Istat dell’indice generale dei prezzi al consumo (pari per l’anno 2018 a 101.427,00 euro). E’ comunque dovuto un importo minimo di 780,00 euro che solo in presenza di casi particolari può essere ridotto della metà o ad un terzo come, ad esempio, nel caso di iscritti all’Ente da non oltre tre anni, che contemporaneamente non hanno superato il 35° anno di età e che hanno percepito un reddito netto inferiore a 2.600,00 euro.

All’iscritto è concessa la facoltà di avvalersi anno per anno di una maggiore aliquota contributiva soggettiva variabile tra il 14% e il 20% del reddito professionale netto.

Contributo integrativo

Il contributo integrativo è fissato nella misura del 2% del fatturato lordo ed è a carico di coloro che si avvalgono delle attività professionali degli iscritti. E’ riscosso direttamente dall'iscritto medesimo all'atto del pagamento previa evidenziazione del relativo importo sul documento fiscale (fattura o ricevuta). E’ comunque dovuto annualmente un importo minimo di 60,00 euro.

Contributo maternità

Quota fissa di 125,00 euro. 

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi. L’importo della pensione annua è determinato secondo il sistema contributivo.
Con il sistema contributivo la prestazione pensionistica non è più legata alla retribuzione (come accadeva con il sistema retributivo) ma è vincolata alla contribuzione previdenziale versata dall’iscritto nell’arco della sua vita lavorativa.

Pensione di vecchiaia
La pensione di vecchiaia è corrisposta all’iscritto che abbia compiuto almeno 65 anni di età e almeno 5 anni di effettiva contribuzione all’Ente.

Pensione di inabilità
La pensione di inabilità è corrisposta all’iscritto a prescindere dall’età, purché risultino versate almeno 5 annualità di contribuzione (di cui 3 versati nel quinquennio precedente la domanda di pensione), sia stato riconosciuto totalmente e permanentemente inabile (100%) all’esercizio dell’attività professionale e sia intervenuta la cessazione effettività dell’attività e la cancellazione dall’Albo professionale.

Pensione di di invalidità
La pensione di invalidità è corrisposta all’iscritto a prescindere dall’età, purché risultino versate almeno 5 annualità di contribuzione (di cui 3 versati nel quinquennio precedente la domanda di pensione), sia stato riconosciuto uno stato di inabilità – successivamente all’iscrizione all’Ente - a meno di un terzo della capacità all’esercizio della professione.

Pensione ai superstiti
Il diritto alla pensione in favore dei superstiti sorge in caso di decesso del pensionato oppure del professionista in attività a condizione che quest'ultimo, al momento del decesso, possa far valere almeno 5 annualità di contribuzione (di cui 3 versati nel quinquennio precedente la domanda di pensione). Sono considerati aventi diritto il coniuge e i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino ad un massimo di 21 anni e universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto). In mancanza di coniuge e figli spetta ai genitori, ai fratelli celibi e alle sorelle nubili sempreché al momento del decesso risultino permanentemente inabili al lavoro e a carico del defunto.

 

DECORRENZA E MISURA DELLA PENSIONE

Decorrenza
I trattamenti pensionistici decorrono dal primo giorno del mese successivo al verificarsi dell’evento da cui nasce il diritto per le pensioni di vecchiaia, reversibilità e indirette e dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la presentazione della domanda per le pensioni di invalidità.

Misura della pensione
L'importo dei trattamenti pensionistici è determinato secondo il sistema contributivo, moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all'età di pensionamento.

Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate in età inferiore a 57 anni.

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo gratuito

Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dall'1 gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.
La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva all'1 febbraio 2013 (successiva all'1 febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

L’ente sostiene principalmente la genitorialità e la vita familiare, stabilendo gli stessi diritti ai conviventi e alle famiglie omosessuali. Di seguito le principali provvidenze orientate in questa direzione.

Pacchetto maternità - Si tratta di un pacchetto assicurativo compreso automaticamente nell’iscrizione che permette di avere la copertura delle spese mediche e degli esami per la gravidanza, fino a 2.000 euro.

Contributo di paternità e genitorialità - Il contributo per la paternità e la genitorialità assicura agli iscritti che stanno per diventare genitori un assegno di 1.000 euro all’ingresso in famiglia di ogni figlio. Il provvedimento è pensato per facilitare la presa in carico congiunta del bambino neo arrivato da parte dei due genitori. 

Assegni di studio - I figli di iscritti deceduti o divenuti inabili allo svolgimento dell’attività possono beneficiare di assegni di studio per frequentare scuole superiori (contributo di 2.500 euro) , corsi universitari o di specializzazione fino ai 25 anni di età (contributo di 5.000 euro).

Stato di bisogno - Una forma di assistenza dedicata alle situazioni più difficili, spesso per la malattia grave di uno dei figli. E’ un contributo una tantum fino a 10mila euro, erogato per sopperire ad un momento di crisi economica grave in conseguenza di un evento di vita avverso.

Indennità di malattia/infortunio - L’ente riconosce un’indennità giornaliera in favore degli iscritti che, in seguito a infortunio o malattia, non abbiano potuto esercitare in maniera assoluta la professione, a causa proprio della conseguente "inabilità temporanea". Viene assicurato un sussidio economico, compensativo del mancato guadagno, per un periodo massimo di 60 giorni, nell’intero anno solare, con esclusione degli eventi che abbiano determinato una "inabilità temporanea" di durata inferiore ai 7 giorni continuativi.

Ulteriori informazioni e notizie sono presenti sul sito web dell’ente (www.enpap.it), sezione “Servizi per Te” .

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi
Via Andrea Cesalpino, 1
00161 Roma
E-mail: info@enpap.it
Sito Internet: www.enpap.it
Numero verde 800 410444

Ufficio Relazioni con gli Iscritti
Il servizio, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00, è raggiungibile da tutti i numeri nazionali di rete fissa. Per le chiamate da rete mobile o dall’estero contattare il numero 06/97748666.
Fax 06/97748651 - 06/97748652