Ragionieri

L'Ente Previdenziale di riferimento per i Ragionieri Liberi Professionisti è la Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Ragionieri e Periti Commerciali

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza dei ragionieri liberi professionisti si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo

  • a scelta dell’interessato dal 15% al 25% del reddito professionale  dichiarato l’anno precedente ai  fini IRPEF, con un massimale rivalutabile annualmente sulla base degli indici ISTAT (102.248  per il 2018), e con un  contributo  minimo di  3.130,00 euro;  
  • 0,75% della  parte di reddito professionale, a titolo di (contributo di solidarietà) ma con un minimo di 468,00 euro.

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti):

  • 4% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di 780,00 euro.

Sono previste riduzioni (sino al 50%) limitatamente ai primi sei anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 38 anni di età.

                 La contribuzione 2017 per i ragionieri

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
Spetta all'età di 68 anni sia per gli uomini che per le donne, con un minimo di 40 anni di contribuzione.In via transitoria, per i nati entro il 31 dicembre 1962, il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue al raggiungimento dei seguenti requisiti di età e di iscrizione e di contribuzione:

                              

Pensione di anzianità
Il diritto alla pensione anticipata si consegue al raggiungimento dei 63 anni e 4 mesi di età e di almeno 20 anni di iscrizione e di contribuzione. Il requisito di età viene adeguato agli incrementi della speranza di vita periodicamente comunicati dall’ISTAT.

Pensione di inabilità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 10 anni di contribuzione (5 in caso di infortunio). Viene richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%). Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di 35. L'importo della pensione di inabilità non può essere inferiore a 13.121 euro (importo rivalutabile annualmente sulla base dell’indice ISTAT).

Pensione di invalidità
Spetta a qualsiasi età con un minimo di 10 anni di contribuzione (5 in caso di infortunio). E' richiesto il riconoscimento della perdita di almeno il 70% della capacità lavorativa. La misura  della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità. La quota calcolata con il criterio “reddituale” (vedi criteri di calcolo della pensione) è ridotta del 30%.

Integrazione al trattamento minimo: l'importo della pensione di invalidità non può essere inferiore a 6.596,46 euro. 

Pensione ai superstiti
Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un pensionato.
Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un assicurato con almeno 10 anni di contribuzione.

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: un solo superstite: 60%; due superstiti: 80%; tre o più superstiti: 100%.

L'importo della pensione ai superstiti non può essere inferiore a 13.063 euro (importo rivalutabile annualmente sulla base dell’indice ISTAT).

 

DECORRENZA E MISURA DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Decorrenza delle pensioni
Le pensioni di vecchiaia, anzianità, inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

                                                  

L'anzianità della pensione
E' data dal totale di tutti i contributi soggettivi versati nell'arco dell'intera carriera professionale. Ai fini del calcolo della pensione l'anzianità contributiva va suddivisa in 2 quote:

- quota A, costituita dagli anni di contribuzione maturati precedentemente al 31.12.2003 (criterio di calcolo reddituale).
- quota B, costituita dai contributi versati dal 1.1.2004 in poi (criterio di calcolo contributivo).

Quota “A”
La base pensionabile è costituita dalla media degli ultimi 24 redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF, rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT).

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 2,00% fino a 40.183,00 euro di reddito pensionabile
- 1,30% per il reddito compreso tra 40.183,00 euro e 63.640,00 euro
- 0,65% per la quota eccedente i 63.361,00 euro. 

L'importo annuo della quota A non può superare i 82.000,00 euro. 

Quota “B”

L'importo è determinato dal prodotto tra il montante individuale dei contributi e il coefficiente di trasformazione relativo alla età di pensionamento.

Coefficienti di conversione del montante contributivo


Il coefficiente relativo a 57 anni viene preso a riferimento anche per le pensioni maturate con 40 anni di contribuzione in età inferiore a 57 anni.

Il montante è dato dalla sommatoria dei versamenti relativi al contributo soggettivo. Tale montante si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno (con esclusione dell'anno in corso), applicando un tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del Pil (prodotto interno lordo) nominale, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare.

N.B. Alla quota di pensione calcolata con il criterio “reddituale (Quota a) si applica una riduzione. Tale riduzione è calcolata in misura pari a un quarto della differenza fra l’importo della pensione determinata con il criterio “reddituale” e l’importo della pensione “contributiva”, con un tetto massimo del 20%. Per le pensioni di vecchiaia anticipata il calcolo del trattamento si effettua esclusivamente con il criterio “contributivo” (vedi punto B).  

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo Gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici: di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge; anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018 (43 anni e 3 mesi, 42 anni e 3 mesi le donne, nel 2019-2020); per inabilità; ai superstiti.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante. La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

La Cassa (CRPN), come la maggioranza degli enti di previdenza dei liberi professionisti, da qualche tempo indirizza la propria funzione verso misure di Welfare attivo, che consentano agli iscritti di avere aiuti nel campo professionale, sanitario e familiare. Il Regolamento prevede numerose provvidenze a favore degli iscritti e familiari. 

Erogazione di sussidi a seguito di eventi che abbiano particolare incidenza economica sul bilancio familiare

I sussidi spettano per i seguenti eventi:

  • eventi straordinari ovvero dovuti a caso fortuito o forza maggiore che hanno rilevante incidenza sul bilancio familiare ed espongono l’iscritto a spese ed esborsi  urgenti o di primaria necessità, anche per lo svolgimento dell’attività professionale;
  • sospensione o riduzione forzata per più di 3 mesi dell’attività professionale per malattia o infortunio;
  • decesso dell'iscritto o del pensionato che abbia procurato una situazione di grave difficoltà economica al nucleo familiare.

Il sussidio viene erogato a condizione che il richiedente e i componenti il nucleo familiare non abbiano conseguito, nell'anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a 37.000 euro (limite rivalutato Istat annualmente).

Assegno per l’assistenza ai figli minori disabili gravi
L’assegno viene corrisposto all’iscritto o pensionato per l’assistenza ai figli minori o equiparati conviventi, riconosciuti disabili (legge n.104/1992). L’assegno ammonta a 725 euro mensili per 12 mensilità annue e spetta indipendentemente dal reddito del minore, del richiedente e del nucleo familiare.

Borsa di tirocinio formativo
La Cassa prevede l’erogazione di borse di tirocinio formativo per agevolare l’inserimento dei giovani nella professione. La borsa è rivolta  agli iscritti  che svolgono l’attività di “Dominus” di tirocinanti preiscritti all’ente.

L’importo della borsa di tirocinio formativo (9.000 euro) viene utilizzato in parte (6.000 euro) per il pagamento della quota della preiscrizione e della quota a carico del tirocinante per la  tutela sanitaria integrativa. I rimanenti 3.000 vengono erogati all’iscritto, che si impegna a corrisponderli al tirocinante.

Prestito d’onore
L’ente prevede l’erogazione di un prestito d’onore per gli iscritti e per i tirocinanti preiscritti a titolo, rispettivamente, di sostegno economico per l’avvio della professione e di contributo per la partecipazione a corsi di formazione. A tal fine, la Cassa provvede alla stipula di convenzioni con istituti di credito e si fa carico, in tutto o in parte, dei relativi interessi.

Assicurazione sanitaria integrativa
Dal  2016 è attiva la nuova polizza base di assistenza sanitaria che la Cassa offre a titolo gratuito agli iscritti (di età inferiore a 80 anni) non titolari di pensione. I pensionati  e i tirocinanti preiscritti  possono aderire, con premio (agevolato) completamente a loro carico.

La polizza base prevede la copertura delle seguenti principali prestazioni grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, attraverso il rimborso di talune spese sostenute nel caso di ricoveri in Istituti di cura pubblici o privati Long Term Care (LTC) operante per gli stati di non autosufficienza.

Altre garanzie: alcune prestazioni di alta diagnostica, accertamenti e prevenzione; indennità per grave invalidità da infortunio e da malattia; pacchetto maternità; fisioterapia da infortunio; prestazioni a tariffe agevolate.

In luogo della richiesta di rimborso delle spese di ricovero per il grande intervento, l’iscritto ha diritto a richiedere alla compagnia assicurativa un’ indennità di 150 euro per ogni giorno di ricovero per un periodo massimo di 90 giorni, ridotta a 50 euro giornaliere in caso di ricovero per grave evento morboso. In caso di invalidità da infortunio, che comporti la perdita di 2/3 della capacità lavorativa, la polizza eroga all’assicurato un indennizzo una tantum di 25.000 euro.

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare nella sezione  il “Regolamento per i trattamenti assistenziali e di tutela sanitaria integrativa” pubblicato sul sito web dell’ente (sezione Statuto e Regolamenti).

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Ragionieri e Periti Commerciali
Via Pinciana 35
00198 Roma
www.cassaragionieri.it