Veterinari

L’ente previdenziale di riferimento per i veterinari liberi professionisti è l’ENPAV, Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Veterinari

 

CONTRIBUTI OBBLIGATORI (quanto costa la pensione)

La Cassa di previdenza dei veterinari liberi professionisti (ENPAV) si alimenta con due tipi di contribuzione.

Contributo soggettivo

  • 14% del  reddito professionale  dichiarato l’anno precedente ai fini IRPEF, con un massimale rivalutabile annualmente sulla base degli indici ISTAT (92.600  euro per il 2018) e  con  un  contributo  minimo  di  2.291 euro; 
  • 3% del reddito professionale (contributo di solidarietà), con un minimo di 237 euro annui, dovuto dai veterinari iscritti all'albo ma assicurati obbligatoriamente presso altri enti previdenziali.

Contributo integrativo (ripetibile nei confronti dei clienti)

  • 2% dei corrispettivi assoggettati ad Iva, con un minimo di 474 euro.

Sono previste riduzioni - limitatamente ai primi tre anni di iscrizione - a favore di coloro che iniziano l'attività prima dei 32 anni di età.


                            La contribuzione 2017: veterinari 

E’ prevista, la facoltà di versare un contributo annuo aggiuntivo, nella misura compresa tra il 2 ed il 14% del reddito professionale, utile per l’ottenimento di una quota aggiuntiva della pensione, calcolata con il sistema contributivo (analogo a quello dei lavoratori dipendenti iscritti all’INPS).

 

I TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia
Viene corrisposta al compimento del 68 anno di età, con almeno 35 anni di contribuzione.

In alternativa, può essere conseguita all'età di 70 anni sia per gli uomini che per le donne, con almeno 25 anni di contribuzione.

Pensione di anzianità
Sono previste due possibilità di accesso:

- con almeno 40 anni di contribuzione e 62 anni di età.

- con almeno 35 anni di contribuzione e 62 anni di età.

In quest’ultimo caso (pensione prima di aver raggiunto 40 anni) è previsto una riduzione del trattamento pensionistico (si veda misura della pensione).

Pensione di inabilità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio).

E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%).

Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di 35.

Pensione di invalidità
Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 5 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio).

E' richiesto il riconoscimento della perdita di almeno i 2/3 della capacità lavorativa.

La misura della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità.

PENSIONE AI SUPERSTITI
Pensione di reversibilità: spetta in caso di decesso di un pensionato.

Pensione indiretta: spetta in caso di decesso di un assicurato con almeno 10 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio).

Aventi diritto
I superstiti beneficiari sono il coniuge ed i figli (minorenni, maggiorenni studenti sino a 21 anni ed universitari sino a 26 anni, ovvero inabili e a carico del genitore defunto).

Quote spettanti
La misura della pensione è stabilita in una quota dell’intero importo del trattamento già liquidato al lavoratore o che a lui sarebbe spettato. Le quote sono le seguenti: un solo superstite: 60%; due superstiti: 80%; tre o più superstiti: 100%.

 

DECORRENZA DELLE PENSIONI

La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo al compimento del 65° anno di età. La pensione di anzianità, quella di inabilità e invalidità decorrono dal mese successivo alla presentazione della domanda. La pensione ai superstiti è fissata al mese successivo alla data del decesso del dante causa.

Decorrenza pensioni 2017

 

MISURA DELLA PENSIONE

L'anzianità conributiva
E' data dal totale di tutti i contributi versati nell'arco dell'intera carriera professionale. Ai fini del calcolo della pensione l'anzianità contributiva va suddivisa in 3 quote:

- quota A, costituita dagli anni di contribuzione maturati precedentemente al 30.04.2002
- quota B, costituita dagli anni di contribuzione maturati dal 30.04.2002 al 21.12.2009.
- quota C, costituita dai contributi versati dal 1.1.2010 in poi.

Quota “A”
La base pensionabile è costituita dalla media dei 10 redditi più elevati redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF negli ultimi 15 anni, rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT).

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 2,00% fino a 38.800,00 euro di reddito pensionabile
- 1,71% per il reddito compreso tra 38.800,00 euro e 59.450,00
- 1,43% per il reddito compreso tra 59.450,00 e 69.700,00
- 0,14% per la quota eccedente i 69.700,00 euro

Quota “B”
La base pensionabile è costituita dalla media dei 25 redditi più elevati redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF negli ultimi 30 anni, rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT).

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 1,80% fino a 22.100,00 euro di reddito pensionabile
- 1,54% per il reddito compreso tra 22.100 euro e 32.500,00 euro
- 1,29% per il reddito compreso tra 32.500,00 e 37.900,00 euro
- 1,03% per il reddito compreso tra 37.900,00 e 39.500,00 euro

Quota "C"
La base pensionabile è costituita dalla media dei 28 redditi più elevati redditi professionali dichiarati ai fini IRPEF durante l’intera vira contributiva rivalutati sulla base dell’inflazione (indici ISTAT). 

L'aliquota di rendimento
L'importo annuo della pensione è calcolato applicando al reddito pensionabile un'aliquota di rendimento, per ogni anno di contribuzione:

- 1,50% fino a 22.100,00 euro di reddito pensionabile
- 1,45% per il reddito compreso tra 22.100 euro e 43.700,00 euro
- 1,20% per il reddito compreso tra 43.700,00 euro e 65.108,00 euro

L'importo annuo delle pensioni non può essere inferiore a 6.062,00 euro.

Alla pensione di anzianità liquidata con anzianità inferiore a 40 anni si applicano i seguenti coefficienti (esempio: a 68 anni si ha il 100% della pensione):

Quota C, aliquota rendimento veterinari

In caso di cessazione dell'attività senza diritto alla pensione, è prevista la liquidazione, al compimento del 65.mo anno di età, di un capitale pari all'importo dei contributi soggettivi complessivamente versati, maggiorati dell'interesse composto del 5% annuo.

 

 

LE NOVITÀ 2017-2018

Cumulo Gratuito
Dal 1o gennaio 2013 i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive dell'AGO  - comprese, dal 1° gennaio 2017, le Casse libero-professionali - possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione. Ciò a condizione che:

  • non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni;
  • non posseggano i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del cumulo.

La facoltà può essere esercitata per la liquidazione dei seguenti trattamenti pensionistici:

  • di vecchiaia con i requisiti anagrafici e contributivi previsti;
  • anticipata con i requisiti contributivi  previsti dalla legge vigente (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018, (da adeguare alla speranza di vita per gli anni seguenti);
  • per inabilità;
  • ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione presso una delle Gestioni assicurative interessate al cumulo.

Il criterio di calcolo dell’assegno ottenuto con il cumulo non segue la regola del sistema contributivo, come nella totalizzazione, ma viene applicato il criterio pro-rata, con le regole in vigore in ciascuna gestione.

A differenza di quanto avviene per la totalizzazione (decorrenza differita a 18 mesi per la pensione di vecchiaia e 21 mesi per la pensione di anzianità), la pensione (vecchiaia/anzianità) ottenuta grazie all'istituto del cumulo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

La decorrenza della pensione di inabilità è attribuita secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa e pertanto i trattamenti liquidati in base alle disposizioni sul cumulo devono avere decorrenza successiva al 1o febbraio 2013 (successiva al 1° febbraio 2017, in caso di contribuzione versata presso una Cassa professionale).

 

WELFARE

Il Regolamento Enpav prevede diverse provvidenze a favore degli iscritti e titolari di pensione, in campo sanitario, familiare e professionale.

Sussidio straordinario
Agli iscritti che versino in precarie condizioni economiche a causa di infortunio, malattia o eventi di particolare gravità viene riconosciuto una somma una tantum, la cui misura viene determinata caso per caso in relazione allo stato di bisogno del richiedente.


Sussidi per spese di ospitalità in case di riposo
 Il sussidio è costituito dal contributo sulla spesa sostenuta per la retta annuale di dimora in misura non superiore al 75% della stessa retta e, comunque, per importo mensile non superiore a € 516,46. Il contributo di partecipazione dell’ Enpav è limitato ad un periodo massimo di 3 mesi e, in casi di particolare gravità, può essere protratto per ulteriori 3 mesi.

Borse di studio
Sono previsti sussidi per motivi di studio in favore dei figli di iscritti o pensionati. Le borse di studio sono così suddivise:

  • scuola secondaria di secondo grado: ultimo anno che abbia comportato il conseguimento del diploma a conclusione di un corso di studi di cinque anni (500 euro). Lo studente deve avere superato gli esami di Stato con almeno la votazione di 83/100;
  • corsi universitari per la durata legale (1.250 euro). Sono ammessi a partecipare gli studenti iscritti ad un corso universitario, che abbiano sostenuto, entro il 31 maggio, tutti gli esami previsti dal piano di studi ufficiale e che abbiano conseguito, per una media aritmetica non inferiore ai 27/30.

Prestiti
Sono previsti prestiti a tasso agevolato per:

  • avvio e sviluppo dell’attività professionale. Rientrano in questa ipotesi l’acquisto: di attrezzatura sanitaria veterinaria e di beni strumentali, di arredi, di quote di associazione professionale tra veterinari, dell’autovettura (purché necessaria allo svolgimento dell’attività professionale/lavorativa), le spese destinate alla formazione professionale;
  • ristrutturazione della struttura sanitaria veterinaria o della casa di abitazione;
  • malattia grave o intervento chirurgico relativamente all’iscritto o ad un appartenente al nucleo familiare, con riferimento agli oneri economici effettivamente sostenuti a causa della malattia o dell’ intervento chirurgico.

L’importo concedibile non può essere superiore al totale degli oneri economici, debitamente documentati, che il richiedente deve sostenere in riferimento alla causale per la quale chiede il prestito, con un limite massimo concedibile pari a  50.000 euro. L’estinzione deve avvenire al massimo entro 7 anni, con rate trimestrali.

Convenzioni mutui
L’Enpav da tempo ha posto particolare attenzione alle primarie esigenze degli iscritti connesse in particolare all’abitazione e allo studio professionale, attraverso la predisposizione di finanziamenti a condizioni estremamente agevolate. Sono state pertanto definite delle Convenzioni con importanti Istituti bancari a condizioni vantaggiose rispetto a quelle di mercato.

Assistenza sanitaria integrativa
La Cassa ha stipulato una polizza sanitaria integrativa attraverso la quale ha assicurato gli iscritti, gratuitamente, per i grandi interventi chirurgici e i gravi eventi morbosi. Possono comunque aderire anche i familiari dell’iscritto e i pensionati con un premio a loro carico (costo 73,15 euro). La polizza prevede peraltro un piano integrativo facoltativo, a carico dell’iscritto, la cui  spesa annuale si differenzia a seconda dall’età: minimo  554 euro (35 anni), massimo 1.401 euro (da 71 a 85 anni).

Per ulteriori informazioni e notizie è possibile consultare nella sezione  il “Regolamento di previdenza e assistenza” pubblicato sul sito web dell’ente.

 

RIFERIMENTI DELL’ENTE

Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Veterinari
Via Castelfidardo 41
00185 Roma
www.enpav.eu