Miniguida all’assegno ordinario di invalidità

Come inoltrare la domanda per l’assegno ordinario di invalidità? Requisiti, tempi e calcolo dell’importo: tutte le informazioni utili ai (potenziali) beneficiari 

L’assegno ordinario di invalidità è il trattamento economico destinato ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di un’accertata infermità di natura fisica o mentale. Il nome non deve trarre in inganno, poiché l’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale a tutti gli effetti, erogata dall’Inps* esclusivamente su domanda, in presenza di prerequisiti anche di natura contributiva. Ecco allora, in pochi semplici passi, le istruzioni per farne richiesta.

Come inoltrare la domanda? 

Innanzitutto, occorre accertarsi di avere tutti i requisiti. Due, in particolare, le condizioni fondamentali richieste a lavoratori autonomi, dipendenti e iscritti a fondi pensione sostitutivi e integrativi dell’Assicurazione Generale obbligatori aventi diritto: 

  • l’accertata riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo
  • l’aver maturato almeno 5 anni contribuzione (260 settimane) di cui 3 nei cinque anni antecedenti il momento di presentazione della domanda

A differenza di quanto non accada per la pensione di inabilità, l’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità è considerata compatibile con lo svolgimento di un’attività professionale, ragione per la quale la cessazione dell’attività lavorativa non è tra i parametri indispensabili alla presentazione della domanda. La richiesta può essere effettuata in qualsiasi momento, ma con una precisazione fondamentale: nel caso di infermità che preesistano la posizione assicurativa del richiedente, diventa fondamentale accertare che il danno sia peggiorato o che nuovi danni si siano prodotti dopo l’avvio dell’eventuale rapporto di lavoro.

La domanda può essere inoltrata gratuitamente sul sito Inps, nella sezione dedicata ai servizi telematici direttamente accessibili al cittadino. L’accesso al portale richiede l’inserimento del PIN: chi non ne fosse in possesso può ottenerlo avanzandone richiesta direttamente sul portale. Sono comunque possibili, in particolare per i meno pratici del web, delle alternative:

  • affidare la propria pratica a un patronato, che provvederà sempre in via telematica a far pervenire la richiesta all’Inps
  • rivolgersi al Contact Center dell’Istituto, disponibile anche per informazioni. Il numero, gratuito, di riferimento per la rete fissa è 803164.

Indipendentemente dalla modalità di presentazione scelta, la richiesta implica la presentazione della certificazione medica (mod. SS3), che attesti la condizione di invalidità.

Laddove l’Inps consideri soddisfatti tutti i prerequisiti, l'assegno ordinario di invalidità viene erogato dal mese successivo rispetto a quello di presentazione della domanda e, in particolare, sarà pagato secondo la normativa vigente, il primo giorno bancabile del mese. L'importo varia sulla base della situazione contributiva del richiedente: viene infatti utilizzato lo stesso sistema di calcolo cui si ricorre per la “pensione ordinaria”, dunque con il sistema misto per i lavoratori che abbiano iniziato la propria attività lavorativa prima del 1996 e con il sistema contributivo per tutti gli altri. Saranno poi da considerare, tra i vari fattori utili alla determinazione dell’importo, anche l’eventuale integrazione al minimo ed eventuali riduzioni legate all’esercizio contestuale di un’attività lavorativa.

La durata di erogazione della prestazione è di tre anni. È tuttavia possibile per il beneficiario rinnovare la propria richiesta formulando una nuova domanda prima della data di scadenza: dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno ordinario di invalidità viene confermato automaticamente. Resta comunque concessa all’Inps la facoltà di revisione.

Al compimento dell’età pensionabile, in presenza di tutti i requisiti, l’assegno ordinario di invalidità è trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia

 

*Per i professionisti iscritti a un Albo professionale si fa riferimento alle disposizioni della Cassa di appartenenza. Maggiori informazioni sono disponibili, per ciascuna professione, nella sezione Lavori e Pensione. 

 

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