Giovani e lavoro dipendente: quando e come iniziare la ricerca?

Cosa devono sapere i giovani alle prese con la ricerca del primo impiego? Alcuni consigli pratici per orientarsi tra contratti, curricula e doveri del lavoro dipendente

La ricerca attiva del lavoro comporta una serie di passaggi (attività) che hanno come presupposto essenziale l’identificazione di una “meta chiara e definita”, ovvero l’individuazione dell’obiettivo da raggiungere e delle risorse necessarie. Solo nel momento in cui, tenendo conto della propria formazione scolastica e delle proprie aspirazioni, si sono individuate le posizioni per le quali candidarsi e ci si è dotati di tutti gli strumenti necessari - uno su tutti, il curriculum vitae - è infatti possibile procedere alla ricerca sistematica di una posizione lavorativa. 

Soprattutto per un giovane, arrivare a un contratto stabile può però a volte richiedere qualche passaggio intermedio da non sottovalutare, ma da considerare come un’opportunità per acquisire competenze sempre più specifiche. Ecco allora che non è insolito avviare dei percorsi di stage o tirocinio, da valutare non tanto e non  solo in funzione del compenso, ma anche e soprattutto in funzione dell’esperienza che consentono di maturare e di quanto questa sia rivendibile altrove. Benché siano previsti un riborso e un preciso quadro normativo al quale sottostare, va comunque precisato che il rapporto di stage non è di lavoro: esso consiste semmai nella concessione di ospitalità da parte di un’azienda, o di uno studio professionale, a un soggetto per consentirgli di conoscere da vicino l’attività esercitata così che possa acquisire competenze ed esperienze; allo stesso tempo, il soggetto ospitante avrà modo di conoscere il tirocinante al fine di una sua eventuale assunzione. 

Diversamente, il lavoro dipendente (o subordinato) indica un rapporto di lavoro in cui il lavoratore occupato in un'azienda, alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro, è tenuto a rispettare un orario di lavoro, in cambio di una retribuzione. Il dipendente mette dunque a disposizione - in relazione al tipo di attività, mansioni e qualifiche per le quali è assunto - le sue energie e capacità, ma è il datore di lavoro che decide le modalità di svolgimento della prestazione, direttamente o attraverso la sua organizzazione. Diverse le possibili modalità contrattuali, non ultimo il cosiddetto "contratto a tutele crescenti" che, in realtà, a dispetto del nome di uso comune, non rappresenta una nuova forma di lavoro subordinato. Più precisamente, si tratta infatti di una nuova disciplina delle assunzioni a tempo indeterminato in riferimento alle tutele legate ai licenziamenti, destinata a interessare gli assunti dopo il 7 marzo 2015 e, dunque, tutti i ragazzi che si stanno ora affacciando al mondo del lavoro.

 

Potrebbe interessarti anche

Miniguida al colloquio di lavoro

Come affrontare un colloquio di lavoro? È la domanda che si pone chiunque sia alle prese con una nuova potenziale opportunità professionale. Ecco qualche consiglio utile per arrivare preparati al grande giorno... senza lasciarsi travolgere dall’ansia

Miniguida alla stesura del curriculum vitae

Stai cercando lavoro, ma non sai da che parte cominciare? Inizia con un (buon) cv! Le informazioni da non trascurare, la lunghezza più adatta, lo stile da utilizzare: ecco qualche consiglio per scrivere un curriculum vitae efficace