E se "mi creo" il mio lavoro? Giovani e autoimprenditorialità

Startup e libere professioni: quali sfide devono affrontare i giovani che, terminati gli studi, scelgono la strada dell'autoimprenditorialità? 

Aprire una Partita IVA è una decisione da ponderare con la dovuta cautela, ancor di più per un giovane alle prese con le prime esperienze di lavoro. La spinta per una scelta di questo tipo deriva infatti per molti dal desiderio di libertà e di indipendenza, ma il requisito indispensabile per poterlo fare è la padronanza di conoscenze, saperi e competenze professionali, che possono essere acquisiti solo mediante percorsi di formazione, esperienze di vita aziendale o, ancora, per mezzo di soggiorni all’estero.

Bene dunque evitare scelte dettate dal solo istinto; al contrario, è importante capire bene (ad esempio parlando con persone adulte che hanno fatto l’una o l’altra scelta) quali sono anche i concreti difetti delle due alternative: troppe volte, si tende a puntare a lavori che non si conoscono o a lasciare lavori buoni che si sono provati e sui cui si è scontenti per alcuni aspetti, per lavori di contenuto peggiore che si ritengono migliori solo perché non si è mai provato a farli… un po’ come l’erba del vicino che sembra sempre più verde, senza esserlo in realtà. Non solo, la scelta dell'autoimprenditorialità può poi risultare poco sostenibile se non si riesce ad avere un volume d'affari piuttosto sostanzioso. Costi (di avvio attività, periodici...), contributi e tasse incidono in modo considerevole sui margini di guadagno che finiscono inevitabilmente per assottigliarsi. Una scelta di lavoro autonomo può inoltre esporre anche a una incertezza, a volte elevata, sui propri guadagni mese per mese, che varieranno ad esempio al variare dei volumi di attività svolta.

Rischi da valutare attententamente, quindi, sia nel caso si scelga di intraprendere una carriera da libero professionista (avvocati, architetti, etc) a chi intende avviare un’attività in proprio (idraulico, parrucchiere, gestore di un bar, fisioterapista, ecc.), sia nel caso in cui si decida di avviare una vera e propria impresa (le famose start up). Senza mai dimenticare, appunto, che fare da soli non significa fare quello che si vuole! Anzi, spesso le responsabilità sono persino maggiori. Affinché l’impresa o la vita professionale abbia successo sono necessari impegno e dedizione, nonché un'accurata conoscenza degli scenari normativi e di mercato all'interno dei quali ci si sta muovendo. 

 

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