Oneri e onori derivanti dal contratto di assicurazione

Dal premio all’indennizzo, passando per franchigie, massimali e scoperti: cosa comporta la stipula di un contratto di assicurazione?

Conoscere i rischi nei confronti dei quali tutelarsi e i propri "bisogni assicurabili" è il primo passo per comprendere se, e come, garantirsi attraverso un contratto di assicurazione, ma non è l’unico. Una volta stabilito infatti anche l’interlocutore adatto cui rivolgersi per soddisfare la propria esigenza di protezione, occorre infatti domandarsi cosa comporta, nel concreto, la stipula di una polizza assicurativa. A cominciare ovviamente dal premio, vale a dire quella componente essenziale del contratto che corrisponde alla somma da pagare, secondo le modalità definite dalla polizza stessa, per assicurarsi la “protezione” offerta dal contratto di assicurazione.

Attenzione però a diffidare dell’equazione, in verità piena di insidie, premio = risarcimento e/o indennizzo! Non solo infatti i due termini non sono sinonimi tra loro, ma ancor più importante è tener conto del fatto che siglare un contratto di assicurazione non significa che la compagnia (o chi per essa) deve sempre e comunque ripagare poi l’assicurato (o chi per lui) del danno subito. Non almeno nel caso delle assicurazioni danni tanto che, come recita l’articolo 1882 del codice civile, “l’assicurazione è il contratto con il quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i termini convenuti, del danno a esso prodotto da un sinistro”.

Ma come si definiscono i termini convenuti? Massimali, scoperti, franchigie e molto altro: per rispondere a questo o altri dubbi in materia di premi, indennizzi e risarcimenti, questa sezione di Wikiassicurazioni vi aiuterà a far chiarezza su "oneri e onori" derivanti dalla stipula di un contratto di assicurazione. 

 

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