I protagonisti del contratto di assicurazione: contraente, beneficiario e assicurato

Quali sono i soggetti che intervengono nel contratto di assicurazione, oltre all’assicuratore? Una domanda dalla risposta nient’affatto scontata: tra differenze e possibili sovrapposizioni, facciamo chiarezza sui ruoli di contraente, beneficiario e assicurato

 

Il contraente

Si definisce contraente chi esprime la volontà di stipulare un contratto di assicurazione, con lo scopo di tutelare un interesse. Il contraente è quindi colui che sottoscrive la polizza e si assume l’onore di pagarne il premio.

Attenzione! Contraente e assicurato non sono necessariamente la stessa persona. Non coincidono ad esempio nel caso in cui chi stipula un contratto, il contraente per l’appunto, lo faccia per tutelare gli interessi di qualcun altro, sottoscrivendolo quindi sì a nome proprio ma per conto di un altro, l’assicurato.

 

L'assicurato

L’assicurato è colui che gode della protezione offerta dalla polizza assicurativa ed è quindi anche il creditore dell’indennizzo dovuto nel caso in cui si verifichi effettivamente il rischio.  

Attenzione! Da un punto di vista giuridico, l’assicurato – a differenza del contraente – non è parte del contratto di assicurazione e, per questa ragione, non è tenuto a versare il premio. Fa però a tutti gli effetti parte del rapporto assicurativo e può essere di conseguenza comunque soggetto a dei doveri di tipo contrattuale, legati ad esempio alla descrizione del rischio.

Un caso particolare è poi certo qui rappresentato dalle assicurazioni sulla vita, dove il termine “assicurato” indica giuridicamente “la persona dalla cui morte o sopravvivenza dipende la prestazione dell’assicuratore”. Se, normalmente, il presupposto del contratto assicurativo è che l’assicurato non abbia interesse nel verificarsi del rischio, nel caso “vita” accade l’esatto contrario: l’assicurato ha interesse nel fatto che la persona oggetto della polizza resti in vita. In questa circostanza, contraente e assicurato tendono quindi a coincidere, benché sia comunque prevista la possibilità che il contraente ottenga l’autorizzazione formale di un terzo a stipulare una polizza sulla sua vita.

 

Il beneficiario

Il beneficiario è il soggetto a cui spetta effettivamente la prestazione dovuta da parte della compagnia assicurativa nel caso in cui si verifichi il rischio definito dalla polizza. Anche la figura del beneficiario può quindi coincidere o meno con la figura del contraente e dell’assicurato.

Attenzione! Nel caso del ramo “danni”, il diritto all’indennizzo può spettare esclusivamente all’assicurato: in questo caso, quindi, beneficiario e assicurato coincidono necessariamente. Nel caso, più complesso, del ramo “vita”, è invece possibile sia che le figure di assicurato, contraente e beneficiario coincidano sia che le tre figure siano distinte tra loro. Il contraente può cioè decidere che sia un’altra persona da lui designata a ricevere le somme maturate alla sua morte o alla scadenza del contratto.

 

Le polizze collettive

Un’ultima precisazione riguarda infine non il ruolo dei soggetti coinvolti quanto piuttosto la loro “quantità” e la loro appartenenza a gruppi più o meno definiti. Nella maggior parte dei casi, le polizze assicurative contratte sono di tipo individuale: la polizza è cioè sottoscritta da un singolo individuo e garantisce una copertura di rischio riferita a un soggetto o, al più, a una molteplicità di soggetti da lui definiti (ad esempio, i componenti del proprio nucleo familiare).  

Nelle polizze collettive, invece, la garanzia riguarda una persona in quanto parte di un gruppo omogeneo o ben definito. È questo ad esempio il caso delle polizze stipulate dai datori di lavoro in favore dei propri dipendenti o, ancora, di un’associazione a favore dei propri iscritti. In caso di polizze collettive, l’assicuratore si assume dunque anche il compito di indicare al contraente le modalità con cui informare e documentare gli assicurati circa la stipula del contratto di assicurazione.

 
 

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