Tutto quello che c'è da sapere sull'indennità di disoccupazione

Quando e a chi spetta l'indennità di disoccupazione: tutte le informazioni utili su NASpI, ASDI e DIS-COLL 

L’indennità di disoccupazione è una prestazione a sostegno del reddito concessa a quei lavoratori che hanno perso involontariamente la loro occupazione. A seconda dei casi, l’indennità si distingue in:

  • Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego
  • Assegno di Disoccupazione
  • Indennità di disoccupazione per i collaboratori (DIS-COLL)

 

Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) 

La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) è un’indennità mensile, disciplinata dal D.Lgs. 22/2015, rivolta a tutti i lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti e i soci di cooperativa, ad eccezione dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato e degli operai agricoli.

Quando spetta? -  Come specificato all’art.3 del d.lgs. 22/2015, la NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perso involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
  • possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.

La NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, intervenuta nell'ambito della relativa procedura conciliativa

Come si calcola e quanto dura l'indennità? -  L’importo dell’indennità spettante ai lavoratori in stato di disoccupazione è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, percepita negli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33. Nel caso in cui tale valore fosse pari o inferiore a 1.995 euro, l’indennità spettante sarà pari al 75% di tale importo. Se invece fosse superiore a 1.195 euro bisognerebbe aggiungere al 75% un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il suddetto importo (che,  per il 2017, non può in ogni caso superare 1.300 euro).

A decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione, l’importo di indennità Naspi diminuisce del 3% ogni mese. Questa forma di sostegno è fruita dal lavoratore per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi 4 anni.

Come si può fare richiesta per la NASpI? -  La richiesta deve essere presentata all’Inps, a pena di decadenza, entro e non oltre il termine di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, attraverso una delle seguenti modalità:

  • Tramite portale Inps: il lavoratore può presentare direttamente la domanda di NASpI sul portale Inps (www.inps.it) previo accreditamento con il PIN “dispositivo”. Quest’ultimo si differenzia dal consueto «PIN online», poiché viene rilasciato previa identificazione del lavoratore con lo scopo di garantirne maggiore sicurezza
  • Tramite patronato: il lavoratore può presentare domanda per il tramite di un ufficio di patronato, il quale, verificata l’identità del lavoratore, provvede alla compilazione della modulistica prevista
  • Tramite contact center: il lavoratore può chiamare il contact center multicanale Inps/Inail al numero 803164 per ricevere assistenza per la presentazione della domanda di NASpI 

 

Assegno di disoccupazione (ASDI) 

L’assegno di disoccupazione (ASDI) è stato introdotto dall’art. 16 del D.Lgs. 22/2015 allo scopo di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori beneficiari della NASpI, che abbiano fruito della stessa per l'intera durata, ma siano ancora privi di occupazione e in una condizione economica di bisogno.

Quando spetta? - Questa forma di sostegno al reddito è riconosciuta a lavoratori appartenenti ai nuclei familiari nei quali siano presenti soggetti minorenni oppure in età prossima al pensionamento (almeno 55 anni), che non abbiano maturato i requisiti di pensione anticipata o di vecchiaia o per l’assegno sociale. Il riconoscimento dell’ASDI compete, inoltre, in presenza dei seguenti requisiti soggettivi del lavoratore:

  • stato di disoccupazione;
  • ISEE del nucleo familiare pari o inferiore a 5.000 euro;
  • adesione a un progetto personalizzato redatto dai competenti Centri per l'impiego;
  • fruizione dell’ASDI per non più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per non più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.

Come si calcola e quanto dura l'indennità? - L’importo spettante, erogato mensilmente per un periodo massimo di sei mesi, è pari al 75% dell'ultima indennità NASpI percepita e comunque in misura non superiore all’assegno sociale, con possibili incrementi basati sui carichi familiari.

Come si può far richiesta per l'ASDI? - Per poter fruire dell’assegno di disoccupazione ASDI gli aventi diritto devono, a pena di decadenza, presentare domanda all’Inps, esclusivamente in via telematica, entro il termine perentorio di 30 giorni a partire dal primo giorno successivo al termine del periodo di completa fruizione della NASpI.

 

DIS-COLL

Questa forma di indennità di disoccupazione, inserita all’art. 15 del D.Lgs. n.22/2015 e la cui validità è stata prorogata fino al 30 giugno 2017 dalla Legge n. 19 del 27 febbraio 2017 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244 (c.d. decreto Milleproroghe), è rivolta ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Si evidenzia tuttavia che il 10/04/2017 è stato approvato definitivamente il cosiddetto Jobs Act autonomi, il quale, a decorrere dal 01/07/2017, rende strutturale la DIS-COLL ampliando il campo di intervento anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla stessa data. Tale intervento strutturale è stato reso possibile grazie alla copertura finanziaria garantita, a decorrere dal 1°luglio 2017, dall’aumento dell’aliquota contributiva dovuta nella misura del 0,51% per i collaboratori e gli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno diritto di percepire la DIS-COLL, nonché per gli amministratori e i sindaci rientranti nella casistica prevista dalla legge. 

Quando spetta? Tale forma di sostegno al reddito è riconosciuta a lavoratori in possesso dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione;
  • possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
  • possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica la cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alle metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

Come si calcola e quanto dura l'indennità? - L’importo spettante per i lavoratori che ne faranno richiesta è corrisposto mensilmente ed è pari al 75% del reddito imponibile dichiarato ai fini previdenziali, diviso per il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi con limiti ben definiti. Nel caso in cui tale valore fosse pari o inferiore a 1.995 euro, l’indennità spettante sarà pari al 75%  di tale importo. Se invece fosse superiore a 1.195 euro, bisognerà aggiungere al 75% un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il suddetto importo (non è possibile eccedere la soglia di 1.300 euro).

Posto il limite massimo di fruizione di 6 mesi, il suddetto importo si riduce del 3%  ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Come si può fare richiesta per la DIS-COLL? - Per poter fruire di tale indennità, il lavoratore deve presentare domanda all’Inps in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la non ammissibilità al beneficio.