Anticipazioni, trasferimenti e riscatti: le prestazioni prima del pensionamento

Anticipazioni, trasferimenti, riscatti

Fondi Pensione, quali prestazioni è possibile ottenere prima del pensionamento? E a quali condizioni? Facciamo chiarezza su previdenza complementare e anticipazioni, riscatti e trasferimenti 

Le somme accumulate nella propria posizione individuale a seguito dell'adesione alla previdenza integrativa restano in realtà disponibili all'iscritto anche prima del pensionamento. In particolare, la restituzione - anche parziale - della posizione accumulata è possibile in condizioni che lo rendano necessario, richiedendo l'accesso a tre diverse tipologie di prestazioni: 

  • anticipazione
  • riscatto
  • trasferimento

Analizziamole dunque nel dettaglio. 

 

Anticipazioni

Prima del pensionamento è possibile riscattare parte della propria posizione accumulata presso il Fondo chiedendo un'anticipazione per far fronte a spese straordinarie nei casi previsti dalla legge e dallo statuto del fondo stesso. Più precisamente:

  • in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75% della posizione individuale, per spese sanitarie o per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche competenti, in relazione a situazioni gravissime riguardanti l'aderente, il coniuge o i figli
  • decorsi otto anni di partecipazione alla previdenza complementare, per un importo non superiore al 75% della posizione individuale:
    • per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
    • per la realizzazione – sulla prima casa di abitazione – degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia previsti dalle vigenti disposizioni legislative in materia di edilizia;
  • decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30% della posizione individuale, per ulteriori esigenze dell’iscritto.

Le anticipazioni per spese mediche sono assoggettate all'imposizione prevista per le prestazioni di previdenza complementare, mentre per le altre tipologie si applica la tassazione di minor favore prevista per i riscatti. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione dedicata ai vantaggi fiscali associati alla previdenza complementare

Va inoltre ricordato come le somme ricevute a titolo di anticipazione e non reintegrate riducano la posizione individuale e, ovviamente, le future prestazioni. Per questa ragione, in qualsiasi momento, è possibile reintegrare le somme percepite a titolo di anticipazione effettuando versamenti aggiuntivi al Fondo. Per le imposte pagate all’atto dell’erogazione è invece riconosciuto un credito d’imposta utilizzabile in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Riscatti

L’iscritto, in alcuni casi, senza avere maturato il diritto alle prestazioni pensionistiche può riscattare, in tutto o in parte la propria posizione individuale; più precisamente:

  • qualora cessino i requisiti di partecipazione al fondo (sia in nei casi di adesione collettiva che individuale) ndipendentemente dagli anni che ancora mancano al raggiungimento della pensione. In caso di riscatto totale della posizione, si tenga conto che viene a cessare ogni rapporto con il fondo e di conseguenza viene azzerata ogni eventuale anzianità sin a quel momento maturata nell'ambito della previdenza complementare;
  • in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo  non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria  riscattando il 50% della posizione individuale maturata, ma rimanendo comunque iscritto al fondo;
  • a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi, riscattando l’intera posizione maturata;
  • in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo, riscattando  l’intera posizione maturata pur rimanendo iscritto al fondo;
  • in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione al fondo diversi da quelli sopracitati, in misura variabile fino al 100% secondo le condizioni e modalità previste dallo Statuto del fondo.

 

Trasferimenti

L’iscritto può trasferire la posizione individuale maturata a un'altra forma pensionistica complementare decorso un periodo minimo di due anni di partecipazione al fondo anche in costanza dei requisiti di partecipazione. Tuttavia, per i fondi negoziali, preesistenti ed aperti ad adesione collettiva va considerato che in assenza di specifiche norme statutarie il trasferimento non comporta il versamento della quota aziendale al nuovo fondo.

L’iscritto che perda i requisiti di partecipazione al fondo prima del pensionamento può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare anche prima del suddetto periodo minimo di permanenza.

 

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