I fondi pensione negoziali o chiusi

Le principali caratteristiche dei fondi pensione chiusi o negoziali: chi può aderire e le possibili modalità d'iscrizione 

I fondi pensione negoziali, detti anche chiusi o contrattuali o ad ambito definito, sono associazioni senza scopo di lucro, istituite nel rispetto dei criteri previsti dall’art.3 del Dlgs. 252/05: nascono quindi a seguito di Contratti Collettivi di Lavoro anche aziendali, da accordi collettivi, da regolamenti di enti o aziende, dalle regioni e dalla casse professionali privatizzate. Sono quindi fondi “chiusi” perché non può aderirvi qualunque lavoratore, ma solo quelli cui effettivamente si applica uno specifico contratto collettivo nazionale o, in ogni caso, effettivamente in possesso delle caratteristiche richieste dagli accordi, dai regolamenti o dalle leggi regionali che hanno portato alla costituzione del Fondo. Unica eccezione è costituta dai familiari a carico degli iscritti, cui è possibile associarsi al fondo qualora lo statuto/regolamento lo preveda.

Attualmente, esistono 36 fondi negoziali, che generalmente fanno riferimento a diverse categorie di lavoratori: fra i più grandi, il fondo COMETA per i metalmeccanici, FONCHIM per i chimici, FONTE per il commercio, FONDENERGIA per i lavoratori dei settori energetici (petrolio, Gas, Acqua, etc), e così via. Come previsto dal Dlgs 252/05, alcune regioni hanno poi istituto Fondi pensione dedicati esclusivamente ai lavoratori del proprio territorio: Fopadiva, il Fondo per i lavoratori della Regione Val D'Aosta; Solidarietà Veneto per i lavoratori del Veneto; Laborfonds per i lavoratori del Trentino-Alto Adige.

L’iscrizione a questi fondi può avvenire direttamente o tacitamente ma, in ogni caso, è previsto che il lavoratore versi il TFR nella propria posizione individuale; inoltre, se versa al Fondo la quota minima prevista dagli accordi, beneficerà anche del contributo aggiuntivo dell'azienda come previsto da tali accordi, che possono poi stabilire anche la percentuale minima di TFR da versare al fondo. In assenza di indicazioni il conferimento è totale

Una forma tacita aggiuntiva di adesione ai fondi di tipo contrattuale può poi avvenire quando la contrattazione collettiva, o specifiche disposizioni normative, disciplinano il versamento a fondi pensione negoziali di categoria operanti su base nazionale di contributi aggiuntivi rispetto alle ordinarie modalità di finanziamento. Infatti, mentre tale contribuzione affluisce automaticamente in caso di posizione già esistente, in caso contrario, la stessa contribuzione è comunque versata nei fondi pensione negoziali territoriali di riferimento (dove esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge), anche se i lavoratori non hanno destinato il proprio TFR alla previdenza complementare. Tuttavia, laddove al lavoratore sia richiesta la destinazione del contributo aggiuntivo e non manifesti a riguardo alcuna volontà,  il contributo  sarà versato al fondo pensione individuato tramite gli stessi criteri previsti per il conferimento tacito del TFR.

Ulteriore caratteristica da considerare è inoltre la partecipazione attiva alla vita del Fondo degli iscritti che, in quanto tali, ne diventano soci e possono partecipare all'elezione degli organi di amministrazione e controllo.

 

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