E se cambio idea? Fondi pensione e prerequisiti per permanenza e trasferimento

Cosa succede se non sono soddisfatto del mio fondo pensione o se vengono meno i prerequisiti di adesione? Ecco alcune informazioni utili su condizioni di permanenza e trasferimento

Dopo due anni di adesione a una forma pensionistica complementare è possibile, per qualsiasi motivo, trasferire volontariamente la propria posizione maturata presso un’altra forma pensionistica.

Il trasferimento è previsto esplicitamente dal Dlgs 252/2005 e il fondo cedente deve necessariamente darvi corso entro un massimo di sei mesi, senza applicare alcun tipo di penalizzazione. Prima di procedere con la richiesta, può essere però opportuno fare alcune considerazioni:

  • qualora si abbia diritto al contributo del datore di lavoro, meglio verificarne nello statuto/regolamento la portabilità. In assenza di portabilità, occorre  valutare la convenienza della sua perdita;
  • se la motivazione alla luce del trasferimento è legata a un senso d'insoddisfazione sul proprio fondo, è bene tenere presente che il giudizio sulla gestione va preferibilmente realizzato sul lungo periodo. Cambiare vuol dire liquidare la propria posizione e reinvestirla in altri prodotti e determinare la tempistica corretta non è  facile;
  • verificare attentamente i costi di adesione e gestione della nuova forma, soprattutto in caso di adesione individuale, generalmente più costosa di quella collettiva. 

Una considerazione a parte va fatta invece fatta nel caso di perdita dei requisiti di partecipazione a una forma pensionistica complementare, secondo quanto disposto dallo Statuto/regolamento di riferimento. Nei casi previsti, sono possibili tre opzioni:

  1. rimanere nella forma attuale verificando l'eventualità di dover sostenere costi aggiuntivi;
  2. riscattare la propria posizione, che verrà liquidata con una tassazione più elevata delle prestazioni pensionistiche e così, di fatto, azzerando la propria anzianità nella previdenza complementare (ad esempio per ottenere le anticipazioni bisognerà attendere nuovamente 8 anni);
  3. trasferire la posizione a un’altra forma, ad esempio quella prevista dal nuovo lavoro. In questo caso, non verrà registrata alcuna interruzione del proprio percorso previdenziale.

 

Per maggiori informazioni, consulta la nostra pagina dedicata a trasferimenti, riscatti e anticipazioni