Una volta era il libretto di risparmio, adesso è il fondo pensione?

Convenienza fiscale e flessibilità d'utilizzo: perché iscrivere un minore a un fondo pensione? Una scelta non solo possibile (contrariamente a quanto spesso si pensi), ma anche di grande utilità 

Indubbiamente, una volta il più bel regalo che un genitore o un nonno previdente potesse fare al proprio figlio o nipote era certamente un libretto di risparmio. Oggi, tuttavia, gli scenari - anche di investimento - sono cambiati e un'alternativa estremamente valida è offerta dai fondi pensione. Del resto, il concetto alla base della previdenza complementare è l'accantonamento di risparmi che andranno a determinare un capitale di cui beneficiare sotto forma di rendita che va ad aggiungersi al trattamento pensionistico pubblico. Vien da sé che, prima si aderisce a una delle forme della previdenza complementare, tanto maggiore sarà l'eventuale convenienza futura della propria scelta.

Ma è davvero possibile far confluire risparmi nei fondi pensione sin dalla giovane età? La risposta è sì: la normativa vigente prevede infatti la possibilità di adesione alla previdenza complementare anche per soggetti fiscalmente a carico e minori. Contrariamente a quanto si sia facilmente portati a pensare, non bisogna quindi attendere la maggiore età per aderire a un fondo pensione. 

Perché dunque iscrivere un ragazzo o un bimbo? Sicuramente, si tratta di una scelta utile, oltre che per il futuro del giovane, anche per la sua educazione sociale al risparmio. Da non trascurare sono però anche i vantaggi fiscali correlati all'adesione: l'operazione è conveniente anche perché deducibile dal reddito di chi versa. Supponiamo ad esempio che una mamma abbia un'aliquota fiscale del 37%: se versa 1.000 euro l’anno sul fondo del figlio, avrà uno sconto fiscale, al momento del pagamento delle tasse, di 370 euro; l'investimento nel fondo gli sarà cioè costato 630 euro.

Non solo, quando il ragazzo andrà alle superiori o all’università e magari avrà bisogno di qualche anticipo, potrà prelevare dal suo fondo pensione fino al 30% della giacenza, che potrà poi restituire recuperando le tasse pagate; potrà poi allo stesso modo prelevare fino al 75% per ristrutturare la casa paterna o di famiglia o per comprarsene una nuova. Una soluzione, dunque, che trova anche nella flessibilità di utilizzo dei risparmi accantonati, oltre che nella convenienza fiscale, uno dei suoi punti di forza. 

 

Per ulteriori approfondimenti su anticipi e riscatti, consulta la pagina dedicata al tema!

 

Potrebbe interessarti anche

La previdenza complementare dopo la legge di concorrenza

La legge sulla concorrenza introduce interessanti disposizioni di riassetto e revisione della previdenza complementare in direzione di una maggiore flessibilità: quali prospettive per lo strumento della pensione integrativa alla luce delle ultime novità? 

La Busta Arancione

Due strumenti di calcolo in uno: vuoi sapere a quanto ammonteranno la tua pensione pubblica e integrativa? Prova la Busta Arancione di Pensioni&Lavoro, semplice e a prova di clic!