Cosa succede alla mia pensione se...? Guida rapida ai contributi individuali

Contributi figurativi o da riscatto, totalizzazione e ricongiunzione, e non solo: tutto quello che serve sapere sui contributi individuali per gestire al meglio la propria pensione, anche in casi particolari

Lavoro all’estero, maternità, iscrizioni a enti previdenziali differenti: la vita professionale di ciascuno di noi si rivela molto spesso un percorso tutt’altro che lineare. Può addirittura capitare, ad esempio, che per periodi più o meno lunghi si resti senza occupazione e che, di conseguenza, si possano creare dei “buchi previdenziali”. 

Cosa fare in questi casi? Quando i contributi sono comunque accreditati senza onori a carico del lavoratore e quando, invece, spetta al singolo decidere se intervenire allo scopo di velocizzare la propria uscita dal mercato del lavoro o di assicurarsi una pensione più alta? In tutte queste situazioni, vengono in aiuto del lavoratore i cosiddetti contributi individuali, che potremmo definire come quei contributi “accreditati” sul proprio “conto pensione” benché non strettamente collegati allo svolgimento di un’attività lavorativa

Attenzione però perché non tutti i contributi individuali sono uguali tra loro per modalità di versamento, requisiti… e costi! Per aiutarvi a destreggiarvi in questo panorama abbiamo allora pensato a una sezione che vi consenta di capire cosa fare davanti a situazioni particolari, partendo però non da definizioni e parole tecniche ma da poche semplici domande: cosa succede alla mia pensione se… ho lavorato all’estero? O, ad esempio, se non ho lavorato affatto per un determinato periodo? 

 

Scegli la domanda che corrisponde alla tua situazione e troverai una scheda con tutte le info utili del caso: 

 

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