I costi dell'assistenza sanitaria integrativa: quanto versare?

Una volta deciso di avvalersi dell'assistenza sanitaria integrativa, come quantificare i costi associati all’adesione?

Pur nella difficoltà di generalizzare davanti a strumenti molto diversi tra loro, si può affermare che l’assistenza sanitaria integrativa non è finalizzata a garantire un ritorno (inteso come “guadagno”) economico ai propri aderenti: oltre a consentire di accedere con tempi, modalità e costi “preferenziali” a diversi tipi di prestazioni socio-sanitarie, il ricorso alla sanità complementare permette semmai di non anticipare i costi di determinate spese mediche o, viceversa, di ottenerne il rimborso parziale o totale. In quest’ottica, si può dunque affermare che garantisce non solo coperture integrative rispetto a quelle offerte dal SSN, ma anche a fronte del “rischio” di dover affrontare spese rilevanti. 

Di conseguenza, parlare di costi nel caso della sanità integrativa significa innanzitutto quantificare il contributo o premio annuo da versare alla propria forma sanitaria, premio attraverso cui garantirsi le tutele previste dallo strumento prescelto. Naturalmente, l’importo del premio/contributo dovuto non è lasciato alla discrezione dell’iscritto, ma è determinato anno per anno anche sulla base della quantificazione delle prestazioni previste nel periodo (statistiche precedenti, prestazioni previste dal disciplinare/statuto/polizza, eventuali limitazioni/franchigie). Con possibili margini di personalizzazione: poiché, generalmente è possibile affiancare a delle coperture di base anche ulteriori coperture opzionali, è di fatto possibile costruirsi il piano sanitario più adatto alle proprie esigenze anche sotto il profilo dei costi.  Attenzione! Se l’adesione avviene a seguito di accordi collettivi aziendali o di categoria, il premio di base viene tendenzialmente corrisposto dal datore di lavoro (come è possibile e bene verificare esaminando la propria busta paga), mentre risultano a carico del dipendente eventuali parti opzionali.

Volendo comunque dare un possibile ordine di grandezza ai premi, si può stimare per quelli di base con massimali intorno ai 150.000-200.000 euro, un ipotetico costo di circa 1.200 euro annui per il capofamiglia e i familiari a carico e ai 600-700 euro per i familiari non a carico. Per le singole prestazioni opzionali, invece, i costi da indicare, sempre a titolo puramente esemplificativo, sono intorno ai 200/300 euro annui. Ovviamente, in presenza di massimali molto alti e di prestazioni accessorie e/o complesse, come quelle odontoiatriche, i premi possono incidere anche per 7.000-8.000 euro sul bilancio della famiglia. 

 

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