Come funziona il Servizio Sanitario Nazionale?

Dai meccanismi di finanziamento al ruolo del privato, tutto quello che occorre sapere  sul funzionamento del servizio sanitario nazionale italiano

Il finanziamento

Se, da un lato, i cittadini tramite il SSN possono accedere con relativa facilità a un set di servizi e prestazioni sanitari, dall’altro sono chiamati a contribuire alla spesa sanitaria 1) sia attraverso la fiscalità generale, quindi in proporzione al proprio reddito, 2) sia con il pagamento di un ticket per quelle prestazioni che, pur eventualmente comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, non hanno diritto a esenzione. Quest’ultima può essere comunque riconosciuta a fronte di particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie, del riconoscimento dello stato di invalidità e in altri casi peculiari (gravidanza ad esempio).

Il livello complessivo delle risorse a disposizione del Servizio sanitario nazionale (SSN) è stabilito annualmente con legge dello Stato. In particolare, a finanziare il fabbisogno sanitario concorrono: lo Stato stesso, attraverso entrate proprie delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale (ticket e ricavi derivanti dall’attività intramoenia dei propri dipendenti) e altre poste del bilancio dello Stato (attraverso compartecipazione all'IVA, accise sui carburanti e Fondo Sanitario Nazionale), oltre alla fiscalità delle Regioni (IRAP nella componente di gettito destinata al finanziamento della sanità e addizionale regionale IRPEF). Menzione peculiare spetta poi alla compartecipazione delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che concorrono al finanziamento sanitario fino al soddisfacimento del fabbisogno non coperto dalle altre fonti descritte, con la sola eccezione della Regione siciliana, per la quale l'aliquota di compartecipazione è fissata in ogni caso nella misura del 49,11% del proprio fabbisogno sanitario. 

Il ruolo del privato

Accanto alla sanità pubblica, quella privata profit e no profit rappresenta una preziosa risorsa per il sistema perché permette ai cittadini la libera scelta del luogo di cura e arricchisce l’offerta complessiva di servizi.

Il cittadino può fruire delle prestazioni individuate nei Lea rivolgendosi gratuitamente (ovvero pagando l'eventuale ticket) a strutture sanitarie e professionisti sia pubblici che privati accreditati con il SSN, scegliendoli liberamente tra quelli abilitati e autorizzati. Se la prestazione sanitaria richiesta non è invece compresa nei LEA, il costo è totalmente a carico del cittadino, sia che essa venga erogata in una struttura pubblica che in una struttura privata accreditata.

Tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, per poter esercitare la propria attività devono 1) essere  autorizzate alla realizzazione e all'esercizio da Comune e Regione, che verificano che la struttura abbia i requisiti strutturali e organizzativi. Successivamente, possono chiedere 2) l'accreditamento istituzionale, con cui si verifica che la struttura privata possiede gli stessi standard qualitativi delle strutture pubbliche, venendo a queste ultime equiparata. Una volta accredita, la struttura privata stipula 3) accordi contrattuali con la Regione, mediante i quali si stabilisce il numero di prestazioni che il SSN "acquista" da quella struttura o da quel professionista privato accreditato. Tali prestazioni verranno erogate senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto alla stessa prestazione erogata nella struttura pubblica e alle stesse condizioni; pertanto, se il cittadino è tenuto a compartecipare alla spesa (ticket) nella struttura pubblica, allo stesso modo dovrà pagare lo stesso ticket presso la struttura (o il professionista) privata accreditata.

 

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