Come funziona il Sistema Sanitario Nazionale?

Dai meccanismi di finanziamento al ruolo del privato, tutto quello che occorre sapere  sul funzionamento del sistema sanitario nazionale italiano

Per la complessità della funzione svolte e la ramificazione del Ssn nel territorio, nel “sistema della salute” sono coinvolti pressoché tutti i livelli di governo: Stato, Regioni, Aziende e Comuni, che collaborano nei rispettivi ambiti di competenze al fine di assicurare condizioni e garanzie di salute uniformi su tutto il territorio nazionale e livelli delle prestazioni sanitarie accettabili e appropriate per tutti i cittadini.

Come peraltro già osservato, anche a tal fine, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 sono stati definiti a livello nazionale i Livelli essenziali di assistenza (Lea), peraltro aggiornati nel mese di gennaio 2017 per allinearli alle nuove esigenze emerse e ai nuovi bisogni di tutela. I Lea sono costituiti dall’insieme di attività, servizi e prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) eroga a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.

Il finanziamento

Se, da un lato, i cittadini tramite il Ssn possono accedere ad un set di servizi e prestazioni sanitari, dall’altro lato gli stessi sono chiamati a contribuire alla spesa sanitaria 1) sia attraverso la fiscalità generale, quindi in proporzione al proprio reddito, 2) sia con il pagamento di un ticket per alcune prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), laddove non abbiano diritto ad una esenzione. Quest’ultima può essere riconosciuta a fronte di particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie, del riconoscimento dello stato di invalidità e in altri casi particolari (gravidanza ad esempio).

Il livello complessivo delle risorse a disposizione del Servizio sanitario nazionale (SSN) è stabilito annualmente con legge dello Stato; a finanziare il fabbisogno sanitario concorrono: lo Stato attraverso entrate proprie delle aziende del Servizio sanitario nazionale (ticket e ricavi derivanti dall’attività intramoenia dei propri dipendenti) e altre poste del bilancio dello Stato (attraverso compartecipazione all'IVA, accise sui carburanti e Fondo sanitario nazionale), oltre alla fiscalità delle Regioni (IRAP nella componente di gettito destinata al finanziamento della sanità e addizionale regionale IRPEF).

Il ruolo del privato

Accanto alla sanità pubblica, quella privata profit e no profit rappresenta una preziosa risorsa per il sistema perché permette ai cittadini la libera scelta del luogo di cura e arricchisce l’offerta complessiva di servizi.

Il cittadino può fruire delle prestazioni individuate nei Lea rivolgendosi gratuitamente (ovvero pagando l'eventuale ticket) a strutture sanitarie e professionisti sia pubblici che privati accreditati con il Ssn, scegliendoli liberamente tra quelli abilitati ed autorizzati. Se la prestazione sanitaria richiesta non è invece compresa nei LEA, il costo è totalmente a carico del cittadino, sia che essa venga erogata in una struttura pubblica che in una struttura privata accreditata.

Tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, per poter esercitare la propria attività devono essere 1) autorizzate alla realizzazione e all'esercizio da Comune e Regione, che verificano che la struttura abbia i requisiti strutturali e organizzativi. Successivamente, possono chiedere 2) l'accreditamento istituzionale, con cui si verifica che la struttura privata possiede gli stessi standard qualitativi delle strutture pubbliche, venendo a queste ultime equiparata. Una volta accredita, la struttura privata stipula 3) accordi contrattuali con la Regione, mediante i quali si stabilisce il numero di prestazioni che il Ssn "acquista" da quella struttura o da quel professionista privato accreditato. Tali prestazioni verranno erogate al cittadino senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto alla stessa prestazione erogata nella struttura pubblica e alle stesse condizioni; pertanto, se il cittadino è tenuto a compartecipare alla spesa (ticket) nella struttura pubblica, allo stesso modo dovrà pagare lo stesso ticket presso la struttura (o il professionista) privata accreditata.