Il Simulatore APE

Posso usufruire dell’anticipo pensionistico? E quanto mi verrebbe a costare l’uscita anticipata dal lavoro? Ecco lo strumento che vi aiuterà a rispondere in pochi clic a tutti i dubbi sull’APE  e  a stimarne i possibili costi

Il Simulatore APE permette ai lavoratori che stanno considerando l'uscita anticipata dal lavoro di simularne i possibili effetti economici, mettendo a confronto l'importo della loro futura rata pensionistica, con o in assenza di ricorso all'APE volontaria. Uno strumento intuitivo e semplice da usare che consente di stimare l'entità del prestito e tutti i costi correlati, a seconda del periodo di anticipo effettivamente richiesto. Se, da un lato, il tool verifica dunque il possesso di tutti i requisiti necessari a presentare la domanda (o a godere dei possibili benefici previsti dall'APE sociale), dall'altro la possibilità di ripetere la stima più volte personalizzando i parametri di riferimento aiuta a farsi un'idea della soluzione più adatta alle proprie esigenze

L'APE volontaria conviene davvero? Pressoché impossibile rispondere in maniera univoca e assoluta. Se il possibile vantaggio per lo Stato rispetto ad altre proposte di flessibilità in uscita è che non si rendono necessarie coperture finanziarie (se non per agevolazioni su intessi e assicurazioni), per il lavoratore è indispensabile fare valutazioni strettamente connesse alla propria posizione individuale. L'APE volontaria si presenta dunque come un'opportunità in più su cui riflettere considerando, oltre ai costi, sia le detrazioni fiscali correlate sia il fatto che il prestito non graverà sugli eredi in caso di decesso del lavoratore perché coperto da assicurazione. 

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Cosa è bene sapere sull'APE volontaria per utilizzare il tool? Semplificando, l'APE volontaria può essere definita come la misura sperimentale che consente ai richiedenti che abbiano maturato tutti i requisiti richiesti di ritirarsi dal lavoro anticipatamente percependo comunque l’assegno INPS, attraverso un finanziamento bancario e fino alla maturazione dei requisiti per la pensione. Si tratta dunque a tutti gli effetti di un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, corrisposto dalla banca – esentasse – sotto forma di quote mensili per un totale di 12 mensilità ed erogato da un istituto di credito scelto dal lavoratore tra quelli aderenti agli accordi-quadro tra i ministeri competenti e Abi (Associazione bancaria italiana). La successiva restituzione del prestito, comprensiva anche degli interessi e del costo della polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, sarà invece diluita in 240 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta effettuata direttamente dall’INPS al pagamento di ciascun rateo pensionistico (tredicesima inclusa). Prevista dunque, oltre alla possibilità di estinzione anticipata, anche una polizza assicurativa che interviene in caso di decesso dell’interessato: in tale ipotesi, a intervenire è la Compagnia d’assicurazione individuata tra quelle che aderiscono agli accordi-quadro tra Ministero del Lavoro congiuntamente con quello dell’Economia ed Ania (l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici e altre imprese assicurative primarie). 

In buona sostanza, nel caso in cui il lavoratore optasse per l'APE volontaria, la banca pagherà un anticipo della pensione fino a un massimo di 43 mesi, in attesa che il richiedente maturi l'assegno pensionistico con la garanzia che, una volta ottenuta la pensione, l'Inps rimborserà, tramite una trattenuta mensile, all'istituto finanziario le somme comprensive dei relativi interessi per i successivi venti anni. Il prestito durerà da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 43 mesi e l'importo richiedibile oscillerà tra un minimo di 150 euro mensili e in un massimo compreso tra il 75 ed il 90% della pensione netta maturata al momento della richiesta di APE (a seconda dei mesi di anticipo richiesto). L'importo, esente da imposizione fiscale, sarà erogato sino a 12 mensilità annue.  L'entità del prestito è di fatto commisurata alla pensione di vecchiaia maturata; l’importo minimo è di 150 euro mensili, mentre l’importo massimo è legato alla durata dell’APE.

 

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