Chi può aderire (e come) a un fondo pensione?

Un potenziale "libretto di risparmio" per sé e per la famiglia, sottoscrivibile da tutti. Contrariamente a quanto spesso si pensi, i fondi pensione non si rivolgono ai soli lavoratori (dipendenti): ecco chi può aderire e con quali modalità 

Il sistema “fondi pensione” presenta due caratteristiche principali:

  • l'adesione volontaria, vale a dire la possibilità di scegliere liberamente se aderire a uno o più fondi;
  • la capitalizzazione individuale, in virtù della quale i versamenti e relativi rendimenti affluiscono direttamente alla posizione individuale del singolo aderente, una sorta di “zainetto” che lo accompagnerà fino al momento della pensione e di cui usufruire dunque, una volta maturati i requisiti necessari, sotto forma di rendita pensionistica integrativa (o anche anzitempo, in base alle proprie necessità e alla normativa vigente).

In quest'ottica, un fondo pensione può essere considerato un ottimo “libretto di risparmio” per sé e per la famiglia, peraltro sottoscrivibile da tutti i cittadini. Possono infatti aderire alle forme pensionistiche complementari:

  • i lavoratori dipendenti privati e pubblici;
  • i lavoratori autonomi e i liberi professionisti iscritti a un Albo;
  • i lavoratori di tutte le altre tipologie contrattuali (collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto, occasionali, con voucher, partite IVA, associati in partecipazione, imprenditori);
  • coloro che non svolgono un’attività lavorativa, i pensionati (purchè si iscrivano almeno un anno prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia) e i soggetti fiscalmente a carico (coniuge e figli) qualora il fondo pensione lo consenta.

A seconda della propria posizione professionale al momento dell'adesione e delle peculiarità specifiche delle diverse forme pensionistiche complementari, l'adesione può avvenire in forma individuale oppure collettiva. In particolare, un lavoratore subordinato può ad esempio: 

  • aderire in modo collettivo, laddove il proprio CCNL di riferimento o un accordo tra azienda e dipendenti lo preveda (in questo caso, in caso di adesione, il dipendente avrà diritto di veder "sommato" al proprio contributo anche quello del proprio datore di lavoro; 
  • aderire in modo individuale, dunque al di fuori di qualsiasi accordo con l'azienda (e relativo contributo). 

Allo stesso modo, autonomi e liberi professionisti possono iscriversi in forma collettiva laddove la propria associazione di categoria o ordine professionale lo preveda; diversamente, così come per ogni altra eventuale "tipologia di aderente" per la quale non siano previsti accordi collettivi, sarà necessario procedere all'adesione individuale. 

Attenzione! L'adesione collettiva può istituita anche a partire da accordi territoriali, riguardanti cioè uno specifico territorio di riferimento.

 

Come aderire?

Per aderire a un fondo pensione è necessario sottoscrivere un modulo di adesione. Attenta a un'adesione consapevole, la COVIP ha in particolare individuato le modalità che i fondi pensione devono seguire per l’iscrizione di un potenziale aderente. Innanzitutto, devono fornire preventivamente e gratuitamente all’interessato due documenti: “Informazioni chiave per l’aderente (Sezione I - Nota Informativa)” e “La mia pensione complementare” nella versione standardizzata. Il primo illustra le principali caratteristiche del fondo proposto, così da facilitare il confronto con le altre forme pensionistiche complementari, il secondo presenta l’evoluzione prevista della posizione individuale durante la permanenza nel fondo e calcola l’importo della rendita conseguente al momento del pensionamento. Il modello del documento si riferisce a figure-tipo generiche ed è redatto in base alle istruzioni COVIP. Per entrambi i documenti si possono avere informazioni più dettagliate e personalizzate ricorrendo a simulatori e comparatori presenti sul mercato.

Inoltre, è possibile richiedere e ricevere gratuitamente gli altri documenti del fondo: Statuto, Nota informativa, Regolamento del Fondo e ogni altra documentazione in genere disponibile sul sito internet dell’ente. Coloro che sono già iscritti ad un’altra forma pensionistica complementare con obbligo di redazione della Scheda dei costi, inoltre, devono allegare tale scheda al modulo di adesione. Da ultimo, si deve compilare e sottoscrivere il “Questionario di Autovalutazione” (inserito nel modulo di adesione) per permettere la profilazione finanziaria dell’interessato analogamente a quanto avviene per gli altri investimenti di natura finanziaria. L’adesione si perfeziona quando il modulo è compilato in ogni sua parte e sottoscritto.

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Sono tuttavia possibili adesioni “tacite” o che non richiedono alcuna manifestazione di volontà. 

Più precisamente, la prima eventualità - quella dell'adesione tacita - può riguardare solamente i dipendenti privati, al momento del primo impiego, quale conseguenza della necessità per il neoassunto di definire la destinazione del proprio TFR. Al momento dell'assunzione, il lavoratore ha infatti 6 mesi di tempo per indicare la destinazione del TFR compilando il Modulo TFR2, modulo predisposto dal Ministero del Lavoro che gli sarà consegnato dall'azienda.

Se compila il Modulo TFR2:

  • destinando tutto o una parte (in conformità alle previsioni delle fonti istitutive) del TFR a un Fondo pensione considerando che la quota residua di TFR rimane in azienda e continuerà a essere regolata secondo le previsioni dell’art. 2120 del codice civile. In questo caso, compila inoltre anche il modulo di adesione e si iscrive con il TFR Fondo.
  • destinando il TFR all’azienda e questo rimane in azienda e seguendo le regole previste dal codice civile (art. 2120).

Se non compila  il modulo TFR2 entro i 6 mesi aderisce in modalità tacita ad un fondo pensione cui viene destinato il TFR. Questo fondo pensione viene individuato tramite una specifica gerarchia prevista dalla legge:

  1. Fondo Pensione collettivo di riferimento
  2. in presenza di più Fondi Pensione collettivi, quello individuato da un accordo aziendale.
  3. mancando un accordo aziendale al Fondo con maggior numero di iscritti nell’azienda.
  4. se nessuno dei precedenti criteri può essere soddisfatto uno specifico Fondo INPS chiamato Fondinps, di cui la Legge di Bilancio 2018 ha predisposto la soppressione, con decorrenza stabilita per mezzo dell'emanazione di un apposito decreto. Il decreto dovrà appunto individuare la forma pensionistica alla quale far affluire le quote di TFR maturando che confluirebbe a Fondinps; in particolare, la forma pensionistica, sentite le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, sarà individuata tra i fondi negoziali di maggiori dimensioni sul piano patrimoniale e dotati di una linea a contenuto più prudenziale, tale da garantire la restituzione del capitale e rendimenti comparabili, nei limiti previsti dalla normativa statale e comunitaria, al tasso di rivalutazione del TFR. Il decreto definirà infine le modalità di trasferimento delle posizioni individuali costituite presso Fondinps.

L’assenza di manifestazione di volontà può essere invece riferita al caso di adesione contrattuale a fondi negoziali prevista all’atto di rinnovi di contratti aziendali o nazionali di categorie di lavoratori.

Attenzione! Nel caso il proprio contratto di lavoro preveda la cosiddetta "adesione contrattuale", il lavoratore è quindi automaticamente iscritto alla forma pensionistica di riferimento mediante il versamento, da parte del datore, del contributo fissato dagli accordi collettivi. Spetta poi ovviamente all'iscritto il compito di valutare se e come integrare con ulteriori versamenti. 

Adesioni via web - La COVIP ha infine indicato le modalità da seguire nel caso l’adesione alla previdenza complementare sia offerta tramite web. In questo caso, il sito deve innanzitutto evidenziare chiaramente i propri riferimenti, compreso il numero di iscrizione all’albo COVIP e le modalità di adesione. La relativa procedura deve prevedere poi che l’interessato acquisisca le “Informazioni chiave per l’aderente” e “La mia pensione complementare versione standardizzata” tramite funzioni che diano evidenza di tale adempimento ed informare del diritto di recedere entro i termini e le modalità stabilite da COVIP. L’adesione via web avviene solo con il consenso espresso dell’interessato, preventivamente avvisato degli effetti dell’operazione, e si formalizza compilando e sottoscrivendo il modulo di adesione che può anche essere in formato informatico ma sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale. Da segnalare che l’interessato può recedere senza costi, oneri né motivazioni entro 30 giorni dall’adesione inviando al fondo una comunicazione tracciabile quale raccomandata A/R o altri mezzi indicati dall’ente. Il fondo rimborserà eventuali versamenti (al netto delle spese di adesione se presenti) entro i 30 giorni successivi alla comunicazione di recesso.

 

Quale fondo pensione scegliere?

Ovviamente, non esiste una risposta esatta in senso assoluto: si tratta sempre semmai di inviduare la soluzione più adatta alle proprie specifiche necessità. Fatta questa doverosa premessa, resta sempre vero che, per scegliere la forma di previdenza integrativa cui aderire, è utile e fortemente consigliabile verificarne i costi, le opzioni di investimento possibili, i rendimenti ottenuti dalla gestione finanziaria e farsi una stima di quanto versare per ottenere la pensione complementare desiderata. Per questo, oltre alla documentazione ufficiale messa a disposizione da COVIP, suggeriamo due utili strumenti:

  • il Comparatore dei Fondi, grazie al quale confrontare le opzioni disponibili e trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze
  • la Busta Arancione, indispensabile per capire a quanto ammonterà presumibilmente la propria pensione pubblica e stabilire dunque la percentuale di integrazione desiderata.

Importante poi sottolineare come sia raccomandabile, in caso di adesione, non trascurare il fattore tempo... Iscriversi il prima possibile significa iniziare a contribuire prima e, quindi, accumulare - anche con uno sforzo mensile più contenuto - un "tesoretto" maggiore nel corso del proprio periodo contributivo. 

 
 

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