Welfare aziendale e determinazione del reddito da lavoro dipendente

Come si determina il reddito da lavoro dipendente? Tutte le informazioni utili su un concetto chiave ai fini delle modalità di finanziamento del welfare aziendale e dell'erogazione dei relativi servizi 

Riferimento normativo per la determinazione del reddito da lavoro dipendente è l'articolo 51, comma 1, del TUIR: 

“Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono”. 

Il comma 1 dell’art. 51 identifica quindi i due concetti fondamentali alla base della determinazione del reddito da lavoro dipendente:

1. Onnicomprensività del concetto di reddito di lavoro dipendente: costituiscono cioè reddito di lavoro dipendente tutte le somme ed i valori erogati al dipendente in relazione al rapporto di lavoro, anche nel caso in cui non ci sia un nesso diretto tra effettività della prestazione di lavoro reso e le somme e/o i valori percepiti (erogazioni liberali).

2. Principio di cassa allargato: le somme versate al dipendente dopo il 12 gennaio di ogni anno sono da ritenersi di competenza dell’anno in corso, viceversa quelle erogate entro il 12 di gennaio sono ritenute di competenza dell’anno precedente. La ratio di questo principio è garantire la possibilità di rientrare sulla competenza dell’anno precedente per l’ultimo stipendio di fine anno.

Quali gli effetti sul welfare? Gli importi utilizzati dopo il 12 gennaio di ciascun anno in servizi welfare che prevedono un massimale di spesa (come,  ad esempio, nel caso dei fringe benefit) andranno a erodere la possibilità di spesa dell’anno in corso, anche se la disponibilità di spesa è stata fornita dall’azienda l’anno precedente. Se invece tali importi vengono utilizzati tra l'1 e il 12 gennaio, avranno competenza fiscale nell’anno precedente, vale a dire nell'anno in cui l’azienda ha messo a disposizione le somme al dipendente.

 

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