Sfide e nuovi trend nel campo della sanità: il ruolo del privato

Contenere la spesa e innalzare al contempo la qualità e l'adeguatezza dei servizi offerti nel campo della salute: dalle sfide della sanità pubblica al ruolo, sempre più rilevante, dell'assistenza sanitaria integrativa

I trend demografici in corso e la tendenza alla cronicizzazione delle malattie, strettamente correlata all’invecchiamento della popolazione, sottopone il sistema sanitario pubblico a una crescente domanda di prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali, difficilmente compatibile con le attuali politiche di razionalizzazione della spesa e riorganizzazione complessiva del sistema di tutela. Basti pensare che, anche a causa della pandemia, nel 2020 la spesa sanitaria è aumentata da 115,448 a 123,474 miliardicon un incremento dal 2013 pari al 12,64% (contro il 3,7% dell’inflazione). Ed è appunto verosimilmente destinata ad aumentare anche negli anni a venire, quando l’Italia si troverà a fronteggiare le esigenze di una popolazione che invecchia. 

Rispetto al passato e pur con alcuni limiti palesati nel corso dell’emergenza sanitaria provocata da COVID-19, l’offerta di servizi del SSN si ispira oggi a principi quali territorializzazione dell’assistenza, integrazione tra assistenza sociale e sanitaria, domiciliarizzazione e deospedalizzazione, riservandola alle sole acuzie. Ne deriva una sostanziale concentrazione dei posti letto presso presidi ospedalieri di riferimento, compensata (almeno sul piano teorico) da una rete di servizi e presidi nel territorio e a livello domiciliare, in linea con un approccio che mira ad ottimizzare l’adeguatezza delle prestazioni erogate e a efficientare la spesa sanitaria. Ecco dunque che, accanto alla sostenibilità del sistema, un altro grande tema con il quale attualmente si confronta il SSN italiano riguarda l’adeguatezza delle cure e, in particolare, gli ampi divari territoriali che si evidenziano nei livelli delle prestazioni garantite, e che nonostante le attenzioni del legislatore e degli operatori coinvolti, tendono progressivamente ad ampliarsi. Prova ne sono fenomeni quali la mobilità sanitaria che si osserva nel Paese, specialmente lungo la direzione Sud-Nord.

Per rispondere a queste vere e proprie nuove sfide il legislatore dovrà dunque procedere nel prossimo futuro a rimodellare l’attuale sistema, alla luce dei nuovi fabbisogni emersi e di una nuova concezione dell’assistenza sanitaria. Nell’ambito di questo percorso, indubbiamente, un ruolo fondamentale è già svolto, e potrà ancora di più esserlo in futuro, in ottica complementare della sanità pubblica, dall’assistenza sanitaria integrativa. Per conoscerne i possibili margini di azione, è però fondamentale comprendere innanzitutto le dinamiche fondamentali su cui fonda il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale che, vale comunque la pena ricordare, resta tra i più apprezzati a livello internazionale: 

 

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