I protagonisti dell'assistenza sanitaria integrativa: Casse e fondi sanitari

Frutto di un accordo collettivo, spesso di natura contrattuale, i fondi sanitari sono un importante strumento offerto ai lavoratori (ma non solo) per integrare le prestazioni garantite dal SSN: cosa sono, come funzionano e a chi si rivolgono

Sono entità no profit, di solito costitute con accordi collettivi, dotate di propri organi di amministrazione, che vedono la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori e delle aziende, e struttura gestionale. Rientrano cioè generalmente nell’ambito della cosiddetta sanità integrativa di carattere negoziale. 

Possono essere rivolti ai dipendenti di un’azienda, agli appartenenti a uno specifico gruppo di persone o a una specifica categoria professionale, così come ai residenti in un determinato territorio. Oltre a quelli individuati da alcuni CCNL – ad esempio Metasalute per i dipendenti delle aziende che applicano il contratto metalmeccanico oppure Fondo Est per i lavoratori del settore commercio - esistono infatti anche fondi sanitari dedicati ad alcune categorie di lavoratori autonomi e liberi professionisti. Il comma 177 della Legge di Stabilità 2018 ha inoltre previsto per lavoratori e lavoratrici delle province autonome di Trento e Bolzano la possibilità, con accordi territoriali o aziendali, di aderire a fondi sanitari integrativi individuati da detti accordi anche in presenza di accordi collettivi nazionali che ne prevedano l’iscrizione a uno specifico fondo integrativo nazionale. Ovviamente, a condizione che i fondi territoriali o aziendali garantiscano prestazioni non inferiori a quelle del fondo nazionale.

In tutti i casi, queste forme di assistenza sanitaria integrativa non possono applicare criteri di selezione degli iscritti: detto altrimenti, tutti i soggetti cui l’accordo collettivo è rivolto possono iscriversi al fondo, senza limitazioni derivanti dal proprio stato di salute. Possono tuttavia essere previsti limiti di età all’ingresso. Alcuni fondi consentono l’iscrizione anche a eventuali familiari a carico e ai pensionati. 

Attenzione! La dizione fondi sanitari è spesso usata in modo estensivo per riferirsi non solo ai fondi sanitari propriamente detti, ma anche a più e diverse forme di assistenza sanitaria integrativa. Ciò si riflette anche su alcune distinzioni convenzionalmente usate quando si parla di “sanità complementare”: è il caso di quella tra fondi doc e non docche riguarda strettamente gli ambiti di copertura garantiti, e quelle tra fondi chiusi e fondi aperti, riguardante invece le modalità di adesione (individuale o collettiva) e spesso non del tutto propriamente usata per distinguere i fondi di categoria da quelli che consentono l’accesso a un’ampia categoria di soggetti. In quest’accezione, ottimo esempio di fondi aperti sono ad esempio la maggior parte delle società di mutuo soccorso. Non ne mancano comunque alcune che offrono le proprie prestazioni solo all’interno di un determinato ambito territoriale. 

 

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